E Berlusconi attacca ancora i grillini: «Non hanno né valori né capacità»

Berlusconi va ancora all’attacco dei grillini. E lo fa da Milano, intervenendo alla kermesse organizzata dagli Animalisti della Brambilla. Il Movimento 5 Stelle ha spiegato alla platea il leader di Forza Italia “non è assolutamente un movimento democratico, ma una setta che dipende da un vecchio comico e dal figlio del socio ormai defunto di questo vecchio comico, mantenuti dalla politica, che ricordano le vignette di Guareschi, con ‘contrordine compagni'”. Berlusconi, rivolto ai dirigenti del Movimento Animalista, ha ricordato i “cinque colpi di Stato” che si sono succeduti in Italia contro il centrodestra e, infine, la  “sentenza assurda e criminale” con la quale “mi hanno reso incandidabile”. Ripercorrendo la sua vicenda giudiziaria Berlusconi ha notato come “in otto mesi, con un record storico,” si è passati dal verdetto di primo grado alla Cassazione, dove quello che si trovò di fronte “non era un collegio di magistrati, ma un plotone di esecuzione”. Tutto per estrometterlo dalla politica attiva, perchè la sua sola presenza faceva paura. Ma l’argomento centrale del discorso del leader di Fi è stato l’attacco ai pentastellati alle loro incongruenze e alle loro incapacità: “Li ho potuti osservare e non hanno dei valori, non hanno dei principi, sono pronti a cambiare posizioni a seconda dei momenti, dei diktat di un vecchio comico e del figlio del socio ormai defunto di questo vecchio comico. Ho potuto vedere quello che è il loro pauperismo e l’invidia profonda verso chi con lavoro e sacrificio si è dato una posizione di benessere”. Per parte sua, Michela Vittoria Brambilla, presidente nazionale del Movimento Animalista, ha motivato l’adesione a Fi annunciando che i dirigenti animalisti saranno ”candidati nelle liste di Fi, l’unico partito che ha condiviso punti essenziali del nostro programma e, una volta al governo, li realizzerà”.