Dialogo intecoreano, il disgelo corre sul ghiaccio delle Olimpiadi invernali

All’indomani del ramoscello d’olivo offerto dal leader nordcoreano Kim Jong un, che sarebbe disposto a inviare una delegazione ai Giochi invernali del mese prossimo in Corea del Sud, Seul risponde proponendo l’avvio di un dialogo. “Il governo – ha annunciato il ministro per la Riunificazione sudcoreano, Cho Myong-gyon, in una conferenza stampa – propone di tenere colloqui intergovernativi di alto livello tra il Sud ed il Nord il 9 gennaio nella Casa della pace di Panmunjon”, il villaggio situato lungo la zona smilitarizzata tra le due Coree. Secondo Cho, le due parti dovrebbero “incontrarsi con urgenza per discutere la possibilità” che la Corea del nord mandi i propri atleti alle Olimpiadi invernali di Pyeongchang che si apriranno il 9 febbraio. “Noi speriamo – ha aggiunto il ministro – che il Nord ed il Sud possano sedersi faccia a faccia, discutendo la partecipazione della delegazione nordcoreana ai Giochi di Pyeongchang come le altre questioni di interesse reciproco per il miglioramento dei rapporti intercoreani”. Le dichiarazioni di Cho sono arrivate dopo che lo stesso presidente sudcoreano Moon Jae-in aveva accolto con favore le parole di ieri di Kim, che, se da una parte era tornato a minacciare gli Stati Uniti, affermando che “il pulsante nucleare è sempre sul mio tavolo”, dall’altra aveva aperto a Seul, auspicando che i Giochi “abbiano successo” e dicendosi “pronto a prendere varie misure, tra cui l’invio di una delegazione”. Le Olimpiadi potrebbero essere “una chance rivoluzionaria” verso la pace, ha commentato Moon, esortando tutti i ministri coinvolti dovrebbero “rapidamente presentare delle misure per la rapida ripresa del dialogo tra la Corea del Sud e la Corea del Nord”, assicurando che la delegazione di Pyongyang possa effettivamente partecipare ai Giochi. Il disgelo insomma vola sul ghiaccio olimpico. Gli ambasciatori speciali del regime di Kim Jong-un, se i colloqui del 9 gennaio tra Pyongyang e Seul dovessero produrre esiti positivi, saranno Ryom Tae-ok e Kim Ju-sik nel pattinaggio di figura, gli unici due atleti qualificati per la Corea del Nord. Quattro anni fa, la Corea del Nord non inviò nessun rappresentante ai Giochi invernali di Sochi. Ora, dopo il messaggio di fine anno di Kim e le prime reazioni sudcoreane, si è aperto uno spiraglio che offrire ai due atleti una preziosa chance. La 18enne Ryom Tae-ok e il 25enne Kim Ju-sik rappresentano già ora l’elite dello sport nazionale. La coppia vanta il bronzo conquistato ai Giochi asiatici invernali dello scorso anno. Nel 2016, invece, i due atleti hanno trionfato nell’Asian Open Trophy.