Delicatessen a base di tarantole? L’81 per cento degli italiani dice “no”

Farine di baco da seta o integratori a base di grilli in menù? Secondo un sondaggio condotto da TheFork sui propri utenti a dicembre 2017, che ha ottenuto quasi 300 risposte, l’81% non mangerebbe piatti a base di insetti al ristorante, mentre solo il 19% sarebbe disposto a provarli. “Dal 1° gennaio – ricorda la piattaforma leader in Europa per le prenotazioni online di ristoranti – è entrato in vigore il regolamento Ue sui novel food, che è stato approvato il 25 novembre 2015. Gli insetti e i prodotti che ne derivano, già parte della dieta di oltre due miliardi di persone a livello globale, potranno arrivare anche sulle nostre tavole: millepiedi cinesi, tarantole, vermi giganti, bachi da seta, farfalle, cimici d’acqua, scorpioni, scarabei, grilli”. Ma in Italia arriva la frenata del ministero della Salute, precisando che, nonostante il via libera europeo alla commercializzazione di questi nuovi alimenti e di eventuali derivati, a oggi nessuna specie ha ottenuto la preventiva autorizzazione prevista a livello Ue, che implica anche l’accertamento della sicurezza per le quantità di assunzione proposte. Intanto, fa sapere TheFork, in Svizzera c’è chi, come il ristorante Essento Dinner, offre quelle che presenta come vere e proprie delicatessen a base di insetti: un aperitivo e un menù di 4 portate per entrare in confidenza con il novel food.