De Magistris fomenta l’odio di sinistra, qualcuno si sfoga sul manifesto della Meloni

Solo due giorni fa il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris aveva provato a ricompattare il ranghi del suo sgangherato esercito lanciando, sulla scìa di una recente moda, una crociata contro l’antifascismo di una volta per colpire, strumentalmente, la destra politica di oggi. Cancellare i nomi delle strade intitolate a esponenti del Ventennio, questa la grande trovata del primo cittadino, in linea con la campagna elettorale del centrosinistra cjhe si prepara al voto puntando tutto sull’antica contrapposizione ideologica, come se al centro del voto del 4 marzo non ci fossero i problemi degli italiani ma i nostalgismi politici, su entrambi i fronti. Chi ne ha fatto le spese è stata la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni,  i cui manifesti, per strada, sono stati imbrattati con vernice rossa da vandali, in diverse zone della città. Tutto questo accade due giorni dopo la chiamata alle armi degli antifascisti napoletani, come già aveva fatto Virginia Raggi a Napoli.

Sarà un caso, ma tutto ciò accade subito dopo, saràun caso ma certamente dal sindaco del Napoli non ha condannato gli episodi, nonostante la protagonista sia una donna, su cui in genere il politically correct di sinistra interviene con fiumi di retorica e di demagogia. Da Fratelli d’Italia il commento di Daniela Santanché è amareggiato: “Vedere i manifesti di Giorgia Meloni imbrattati da qualche vandalo che confonde la politica con azioni di basso profilo fa male. Perché significa che manca la cultura del rispetto e l’adeguata agibilità democratica. Evidentemente il sindaco De Magistris non è all’altezza della situazione. Mi auguro che il prefetto e le forze dell’ordine vigilino affinché sia rispettata la libertà di tutti e il diritto di tutti a manifestare liberamente e in modo incolume le proprie opinioni”.