De Benedetti “chiagne” e sfotte: “Io, Renzi e le banche? Segreti di Pulcinella”

L’Ingegner De Benedetti fa l’offeso, si atteggia a vittima dei giornali (proprio lui….) e ironizza sul can can scaturito dalla rivelazioni sui suoi incontri con Matteo Renzi nel corso dei quali gli venivano svelate le intenzioni del governo. Come la riforma della banche Popolari che lo indusse a giocare (e vincere) in Borsa. ”Tutto è un po’ ridicolo, era un segreto di pulcinella ed era nel programma, lui mi ha semplicemente detto quella cosa la faremo senza usare la parola decreto. Io ho dato l’ordine di ‘hedgiare’, è una cosa che costa dei soldi, ho comprato delle put; se uno sa che la cosa si fa la settimana dopo non si protegge dalle oscillazioni di borsa”, ha spiegato Carlo De Benedetti intervenendo sul caso dei suoi acquisti in borsa sulle popolari dopo un colloquio con l’ex premier Renzi, a Otto e mezzo, in onda questa sera su La7.

Il caso ”è stato solo uno sfizio di Vegas che è stato scornato” e poi la Consob “ha archiviato” anche se è stata la Consob a inviare il dossier alla procura che poi ha chiesto l’archiviazione. “Al mio broker parlo tutte le mattine, quello di parlare con lui tutte le mattine è normale, la cosa è allucinante”, ha aggiunto, riferendosi all’intera vicenda spiegando che il suo broker non era intercettato ma registrato. E citare Renzi nella conversazione ”non aggiungeva niente era una cosa del tutto pleonastica”. De Benedetti, quindi, ha aggiunto: “Ho visto presidenti del consiglio di tutti gli schieramenti, da Craxi a D’Alema, ho visto anche Berlusconi; sono stato a colazione da Clinton, a Berlino da Schroeder, e con la Tachter”.  Il giorno dopo aveva chiamato il suo broker?