Davos, Ugl: “Il prossimo governo combatta il divario tra ricchi e poveri”

«L’Unione europea dovrà cercare di proporre forme di integrazione politiche ed economiche sempre più concrete. Davos deve costituire un’opportunità anche per il nostro Paese per proporsi come interlocutore autorevole in Europa ed essere al pari di Francia e Germania. In tal senso è inconcepibile un’Europa a due velocità». È Paolo Capone, segretario generale Ugl, ad intervenire così in merito al World Economic Forum e sul rapporto pubblicato dall’ong britannica Oxfam, secondo cui tra marzo 2016 e marzo 2017, l’82% dell’incremento di ricchezza netta mondiale è andato in tasca ai già ricchi. A confermare questi dati, segnala l’Ugl, «anche la pubblicazione di un sondaggio realizzato da Demopolis per Oxfam Italia, da cui emerge che il 61% degli intervistati ha dichiarato di aver percepito un aumento della disuguaglianza sociale nel Paese dal 2011 al 2016».

Capone commenta i dati in arrivo da Davos

In particolare, commenta Capone, «il divario è sempre più netto, proprio nel 2016 l’Italia è al 28 posto per disuguaglianza di reddito disponibile. È quindi necessario focalizzarsi sulla redistribuzione della ricchezza attraverso il reddito con nuove politiche di welfare volte a garantire lavoro e diritti ai nostri cittadini». «Il nuovo governo – conclude il leader Ugl – dovrà puntare sull’occupazione, migliorando i servizi pubblici per combattere l’ormai troppo diffuso precariato, soprattutto giovanile».