D’Alema: il M5S non mi preoccupa. E si allarma invece per la Lega “fascista”

Massimo D’Alema contro Lega, Renzi ed Emma Bonino. Salva solo i Cinquestelle. «Noi abbiamo delle discriminanti programmatiche e su questa base giudicheremo le forze politiche. Non partecipo alla criminalizzazione del M5S, primo perché non criminalizzo nessuno, secondo perché la deriva neofascista della Lega è molto più preoccupante dei cinquestelle. Quando ho fatto la mia proposta sul “governo del presidente”, l’ho fatta anche per tagliare la strada a tutto questo dibattito sterile sulle alleanze. Riconosco le ragioni di chi li vota ma è chiaro che noi a quegli elettori vogliamo offrire un’alternativa». Lo ha detto Massimo D’Alema, ospite a In mezz’ora in più su Raitre.

D’Alema: «Non capisco la scelta di Emma Bonino»

«Una volta tanto – ha poi detto commentando la frase detta da Matteo Renzi secondo il quale “il governo è nelle mani del Presidente della Repubblica” – sono d’accordo con Renzi che, dopo aver cercato, senza riuscirci, di stravolgere la Costituzione è stato costretto a leggerla». Salvo poi attaccare direttamente il Pd di Renzi: «Il ragionamento secondo cui noi sottraiamo voti al Pd non ha nessun fondamento». Non risparmia critiche neanche ad Emma Bonino. «Questa legge è un obbrobrio – ha continuato D’Alema parlando del Rosatellum – lo ha detto anche Emma Bonino, salvo che poi cercherà voti per quelli che la legge elettorale l’hanno fatta. Mi dispiace per Emma, che stimo e rispetto, siamo anche amici, ma la sua è stata una scelta che io fatico a capire».