D’Alema disperato si rifugia in chiesa: «È Papa Francesco il leader ideale della sinistra»

«Papa Francesco è la personalità che esprime meglio la leadership della sinistra». Questa incredibile affermazione arriva da Massimo D’Alema, nel corso della presentazione del libro di Giorgio Merlo dal titolo Cattolici senza partito?. «Mai come in questo momento la Chiesa mi pare determinata nel suo messaggio e si rivela grande protagonista dell’opposizione a questa deriva del mondo». Sono parole che esprimono al meglio la crisi ideologica e lo smarrimento culturale della sinistra odierna. Non che su certi temi (migranti in particolare) Bergoglio dica cose che dispiacciono alla sinistra, anzi. Ma trasformare un Papa in una sorta di leader politico è cosa insensata. Si tratta di un’operazione che non fa bene né all’immagine del Pontefice né, in definitiva, alla sinistra stessa.

Alla ricerca di consensi per LeU, D’Alema rispolvera anche l’esperienza della sinistra democristiana. «La tradizione del cattolicismo democratico è ancora attuale». C’è nostalgia -dice ancora – di «una parte della Dc, della sinistra della Dc». Quel partito «aveva un’aspra dialettica interna, una determinata storia, come quella della tradizione del popolarismo che rappresentava Aldo Moro». Niente male per l’ex ragazzo delle Frattocchie. Però viene spontanea una domanda: Papa Bergoglio leader ideale della sinistra? Chissà che ne penserà un “papa laico” come Pietro Grasso.