Da Etruria al seggio: il Pd candida Casini. Nonostante quel manifesto di Renzi…

Il Pd aveva scelto Pierferdinando Casini per la presidenza della Commissione d’Inchiesta sulle banche e a pochi quella scelta apparve motivata, se non con la necessità di garantirsi una persona non ostile nelle attività di indagini sulle commistioni tra il governo Renzi e i vari pasticci sulle banche, Etruria in primis. Dopo qualche mese di presidenza della Commissione, considerata molto, molto soft nell’approccio alle responsabilità del Pd e della Boschi, Casini oggi ha quasi in tasca la candidatura col Pd in un collegio dell’Emilia Romagna. Una strana coincidenza che fa irritare perfino i quasi alleati di Liberi e Uguali, di Grasso, che ironizzano anche su quel manifesto con il quale Renzi, nel 2012, candidandosi alla guida del Pd, lanciava un messaggio molto preciso: mai Casini, niente inciuci.  Quel manifesto col faccione di Matteo oggi spopola sul web, insieme alla notizia della candidatura di Casini col Pd, che a tutti appare come una sorta di ricompensa politica per la gestione della Commissione d’inchiesta sulle banche. Quel manifesto è di cinque giorni dopo la prima tornata nella quale nessuno dei candidati prese il 50% + 1 dei voti e sta facendo sbellicare la rete…