Conclusa la missione italiana di addestramento della polizia somala

Termina oggi l’ottavo ciclo della Missione italiana di addestramento delle forze di polizia somale e gibutine (Miadit), condotta dai Carabinieri presso l’Accademia di Polizia e della Gendarmeria gibutiana. Alla cerimonia di consegna dell’attestato ai 405 frequentatori dei corsi, erano presenti molte autorità locali, il capo di Stato Maggiore delle forze armate di Gibuti, il capo di Stato maggiore della gendarmerie nazionali, il direttore generale della Polizia, il comandante della Guardia Repubblicana di Gibuti e il relativo capo di Stato maggiore dell’Esercito. A rappresentare le Forze armate italiane il generale Gino Micale, capo del II Reparto del Comando generale dell’Arma dei Carabinieri, che nel suo discorso, oltre ad esprimere il proprio apprezzamento per il lavoro svolto dagli istruttori dell’Arma dei Carabinieri si è così rivolto ai frequentatori: ”il vostro sarà un contributo prezioso, perché costituisce la chiave per il mantenimento della pace in Gibuti e in Somalia, rafforzando le condizioni per creare stabilità in tutta la regione del Corno d’Africa. Siate di sostegno ai vostri connazionali, difendendoli da ogni criminale aggressione, da ogni sopraffazione, da ogni violazione dei diritti umani fondamentali”. Durante le numerose attività addestrative svolte infatti, i frequentatori sono stati chiamati a cimentarsi in molteplici materie, insegnate secondo i massimi standard internazionali: dall’addestramento individuale al combattimento alle tecniche di primo soccorso sul campo di battaglia, dalle procedure di gestione dell’ordine pubblico ai poligoni di tiro, dal combattimento nei centri abitati alle tecniche di perquisizione ed ammanettamento. I corsi sono finalizzati a fornire quelle conoscenze, capacità e professionalità necessarie per creare degli operatori di polizia versatili e moderni, in grado di affrontare con efficacia ed efficienza le minacce che gravano nell’area in questo delicato momento storico.