Colpo di mano della Boschi: a Camere sciolte nomina 3 fedelissimi al Consiglio di Stato

sabato 20 gennaio 15:03 - di Carmine Crocco

Non c’è davvero limite all’ambizione di Maria Elena Boschi. Nonostante la sua crescente impopolarità (o forse proprio per questo), continua a perseguire i suoi disegni di potere in spregio al bon ton istituzionale e alla correttezza politica. Il «sottosegretario uscente alla presidenza del Consiglio del ministri, a Camere sciolte, piazza tre mandarini di sicura e provata fedeltà al Consiglio di Stato», denuncia Francesco Bonazzi  su La Verità. Di chi si tratta? «Uno dei tre beneficiati, Pierluigi Mantini, ex deputato prodigano, è anche in clamoroso conflitto d’interessi perché fino all’altro ieri era nell’organo di presidenza della giustizia amministrativa». Gli altri due “mandarini” sono Carla Ciuffetti, capo dipartimento del ministero delle Riforme e Luigi Fiorentino, vicesegretario generale di palazzo Chigi.  Il motivo di tanta urgenza? «Il fatto è – si legge sempre su La Verità – che a Palazzo Chigi tutti danno per scontata la vittoria del centrodestra alle prossime elezioni e allora ecco che scatta il si salvi chi può tra coloro che sono più vicini al Pd». E tanto basta.

Commenti

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  • Luisa Chiodini 20 gennaio 2018

    Solo in Italia quest’altra madonnara sinistroide poteva ricoprire ruoli così importanti senza esperienze lavorative particolari. Mi pare che la sig.ra questione abbia dimostrato ampiamente di brillare nell’arte della furbizia, della lingua lunga bene rodata (Renzi docet) il tutto facilitato dal gradevole aspetto. Può andar bene per i gonzi.