Colpo di mano della Boschi: a Camere sciolte nomina 3 fedelissimi al Consiglio di Stato

Non c’è davvero limite all’ambizione di Maria Elena Boschi. Nonostante la sua crescente impopolarità (o forse proprio per questo), continua a perseguire i suoi disegni di potere in spregio al bon ton istituzionale e alla correttezza politica. Il «sottosegretario uscente alla presidenza del Consiglio del ministri, a Camere sciolte, piazza tre mandarini di sicura e provata fedeltà al Consiglio di Stato», denuncia Francesco Bonazzi  su La Verità. Di chi si tratta? «Uno dei tre beneficiati, Pierluigi Mantini, ex deputato prodigano, è anche in clamoroso conflitto d’interessi perché fino all’altro ieri era nell’organo di presidenza della giustizia amministrativa». Gli altri due “mandarini” sono Carla Ciuffetti, capo dipartimento del ministero delle Riforme e Luigi Fiorentino, vicesegretario generale di palazzo Chigi.  Il motivo di tanta urgenza? «Il fatto è – si legge sempre su La Verità – che a Palazzo Chigi tutti danno per scontata la vittoria del centrodestra alle prossime elezioni e allora ecco che scatta il si salvi chi può tra coloro che sono più vicini al Pd». E tanto basta.