Chiusa una macelleria islamica a Bologna: sospetti su 80 chili di carne

Maxi multa e sospensione dell’attività: queste le sanzioni inflitte a una macelleria islamica nel quartiere bolognese Bolognina, gestita da un marocchino di 53 anni. Carabinieri e funzionari dell’Ispettorato del lavoro di Bologna hanno trovato nel negozio circa ottanta chili di prodotti alimentari senza etichetta in italiano. Per il 53enne, con precedenti, è scattata la sanzione di 3.167 euro e la sospensione dell’attività che coinvolgeva anche lavoratori in nero. Una task force di carabinieri (Bologna Navile, Nas e Nil di Bologna) e Ispettorato del lavoro ha eseguito diversi controlli nel quartiere.

Macelleria islamica, un altro caso a Monza

Non è la prima volta che una macelleria islamica venga chiusa. Qualche mese fa aveva fatto scalpore la notizia di una macelleria chiusa a Monza, dove all’interno delle celle frigorifere “c’era un po’ di tutto”.  Più che irregolari, le condizioni di conservazione della carne e di altri cibi, come  aveva riferito la polizia locale di Monza, erano potenzialmente dannose per la salute dei clienti. Un motivo più che valido, dopo un primo controllo dei carabinieri del Nucleo Anti Sofisticazioni (Nas) di Milano, per chiudere temporaneamente l’attività. Il titolare, un egiziano residente in città, oltre alla chiusura temporanea del locale era stato multato per complessivi 15mila euro per varie infrazioni, tra le quali l’esposizione di merce senza etichetta o con diciture non tradotte in lingua italiana.