Chiesti 9 anni di carcere per il ginecologo Antinori, rubò ovuli a una donna

La Procura di Milano ha chiesto la condanna a 9 anni di carcere per Severino Antinori, il ginecologo tra gli imputati per il presunto prelievo forzato di otto ovuli a un’infermiera spagnola avvenuto nell’aprile 2016 alla clinica Matris.
Al termine della loro requisitoria, rivolgendosi al Tribunale, i pubblici ministeri Maura Ripamonti e Leonardo Lesti hanno chiesto che non vengano riconosciute le attenuanti generiche al medico «per il suo ruolo preminente nella vicenda e perché è protagonista di gravi reati».

La vicenda giudiziaria era stata movimentata da un inatteso colpo di scena, proprio nel corso del processo ad Antinori, allorquando il gip di Milano Luigi Gargiulo aveva ritenuto «calunniose» le affermazioni dell’infermiera 25enne nel momento in cui aveva sostenuto di essere stata costretta a subire l’intervento con il quale le furono prelevati gli ovuli sottoponendola «a un trattamento farmacologico non voluto e diverso da quello prospettatole, da cui sono derivate lesioni».
Per il gip Gargiulo, invece, l’infermiera spagnola avrebbe avuto «un desiderio di denaro» nel momento in cui decise di cedere gli ovuli. Ed è quella che era la tesi difensiva di Antinori, assistito dall’avvocato Carlo Taormina, il quale sosteneva che l’infermiera avrebbe fornito una versione dei fatti «completamente falsa».
La differente impostazione della vicenda aveva portato a uno scontro fra il gip e la Procura. Il primo aveva disposto l’imputazione coatta per calunnia nei confronti dell’infermiera spagnola. Ma la Procura aveva ricorso per Cassazione per evitare di arrivare a una sorta di processo parallelo all’infermiera. Il ricorso è tuttora pendente in Cassazione ma, secondo l’avvocato Taormina, è inammissibile.
In sostanza l’infermiera spagnola sostiene di aver dato il suo consenso ma poi di averlo ritirato il giorno del prelievo.  Gli ovuli prelevati sarebbero dovuti essere utilizzati per permettere ad altre coppie, clienti del ginecologo Antinori, di avere un bambino con la fecondazione assistita.