C’era una volta il Vomero. Identificato il giovane che accoltellò per uno sguardo

C’era una volta il Vomero. Salotto di Napoli, frequentato da artisti, professionisti, uomini di cultura. C’era una volta il Vomero, dove abitavano personaggi-simbolo, come Roberto Murolo e Scarpetta. C’era una volta il Vomero del “Qui rido io”, di San Martino, dello stadio Collana. C’era volta il Vomero del Castel Sant’Elmo con il panorama mozzafiato. Era la costruzione che Roberto d’Angiò affidò alle cure dello scultore Tino di Camaino, che lo trasformò in un vero e proprio Palazzo per il re e per la corte. Da anni quel Vomero non c’è più, travolto dalla decadenza dell’intera città. Violenze, scippi, aggressioni, risse. E proprio l’ultima rissa, quella che è finita nel sangue, torna prepotentemente sulle pagine di cronaca. È stato infatti identificato e denunciato il giovane che, il 17 dicembre scorso, accoltellò due giovani, un diciottenne e un sedicenne, a piazza Vanvitelli. Denunciati anche altri 16 ragazzi che avevano partecipato alla rissa. Il motivo uno sguardo di troppo rivolto a un gruppo arrivato in piazza in sella a uno sciame di sette scooter, dopo una serata in discoteca.

La rissa al Vomero, la ricostruzione

Come ricostruito dai carabinieri, c’è stato uno scambio di sguardi e a quel punto il branco ha deciso di invertire la marcia lungo una strada a senso unico e uno di loro si è avvicinato ai due ragazzi fermi. «Ma state guardando ancora?», ha chiesto a uno dei due, poi dal gruppo si è staccato un altro giovane che gli ha puntato un coltello alla gola. L’amico ha tentato di frapporsi, ma il gesto gli è costato un colpo alla testa con un casco. In pochi istanti è scattata la rissa tra il ”branco” e i due giovani che nella zuffa sono stati feriti con una coltellata.

L’intervento del cameriere

L’aggressione è finita solo perché il cameriere di un vicino bar è intervenuto facendo dileguare i ragazzi. I feriti sono stati soccorsi e accompagnati in ospedale e sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia Napoli-Vomero. La svolta nelle indagini è arrivata anche grazie all’analisi delle immagini riprese dalle telecamere di videosorveglianza pubbliche e private. Si è arrivati così all’identificazione dei ragazzi di entrambe le fazioni. Tutti sono stati denunciati alla procura per i minorenni di Napoli per rissa aggravata dal futile motivo del predominio del branco giovanile. Il responsabile del ferimento dei due giovani, identificato in un sedicenne di Napoli, è stato denunciato per porto illegale di arma bianca e lesioni gravissime.