Centrodestra, c’è l’accordo anche con la “quarta gamba”: si lavora sulle liste (video)

Con un video su Facebook, Silvio Berlusconi ha ufficializzato l’accordo con la “quarta gamba” del centrodestra sul riparto dei collegi uninominali. «Sono molto soddisfatto», ha detto il Cavaliere, aggiungendo che «il centrodestra con tutte le forze del centrodestra nelle sue componenti storiche, Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia, alle quali oggi si unisce Noi con l’Italia-Udc, hanno concordato e firmato il programma di governo che cambierà radicalmente l’Italia nei prossimi cinque anni. Uniti si vince».

L’accordo sarebbe per 21 collegi

La notizia era stata anticipata da una nota Raffaele Fitto e Lorenzo Cesa, in cui si diceva che «siamo in dirittura d’arrivo». La trattativa all’interno del centrodestra, tra alti e bassi, non è stata facile, ma la svolta sarebbe arrivata in mattinata dopo un vertice ristretto tra i leader centristi. Il punto di incontro sarebbe stato fissato a quota 21 collegi uninominali. Più, “fuori sacco”, riferiscono fonti parlamentari, delle «compensazioni territoriali» a carico di Forza Italia, che consentiranno alla “quarta gamba” di ottenere candidature in alcune regioni (Sicilia e Puglia in testa in quanto bacini elettorali di riferimento di Udc e fittiani, ma anche in Lombardia) date in cessione dagli azzurri.

Centrodestra già unito sui programmi

Ancora non si è iniziato a entrare nel merito della composizione delle liste, ma tra le fila centriste si ragiona su chi guiderà i listini proporzionali. Sul tavolo, innanzitutto, i casi dell’ex leghista Flavio Tosi e dell’ex viceministro del governo Renzi, in quota Scelta civica, Enrico Zanetti, che suscitano qualche malumore all’interno della coalizione. L’ex sindaco di Verona viene dato per certo solo nel proporzionale, ma non al 100% nel Veneto. Mentre per il leader di Scelta civica sarebbe venuto meno ogni veto e si starebbe valutando un seggio nell’uninominale. I leader della “quarta gamba”, raccontano, dovrebbero tutti correre come capolista. Nessun problema, poi, per il programma, visto che alcuni dei 10 punti di quello firmato ieri da Berlusconi, Meloni e Salvini corrispondono ad alcuni capisaldi programmatici e cavalli di battaglia di NcI e Udc, come la famiglia obiettivo prioritario, il quoziente familiare e più misure a favore di chi ha bisogno.