C’è una foto di Mussolini a Palazzo Chigi: la sinistra chiede di distruggerla…

giovedì 11 gennaio 15:48 - DI Redazione

In pochi lo sanno, ma Benito Mussolini è ancora lì, a Palazzo Chigi, incorniciato nel vetro in una foto in bianco e nero al fianco di tutti gli altri presidenti del Consiglio italiani dall’Unità d’Italia in poi. Nella sede del governo, in pieno centro di Roma, c’è una grande anticamera (nella foto) che dà accesso alla Sala Verde, quella in cui il governo ospita riunioni ufficiali: lungo quei muri una lunga carrellata di foto con cornici, da Cavour a Renzi e Gentiloni. Tra loro, sulla prima parete, non può non esserci anche Mussolini, ma qualcuno, in questa fase di ondata di intolleranza antifascista, si sta iniziando a porre il problema se non sia il caso di rimuovere quell’immagine. Anzi, distruggerla, rompere il vetro…

«Nella anticamera di Palazzo Chigi c’è la foto del duce, che forse non va tolta, ma che chi porta la stigmate della persecuzione ha il diritto di rompere, perché almeno un vetro rotto lo distingua da Cavour o da De Gasperi…», ha detto qualche giorno fa – come riporta la Gazzetta di Reggio –  il professor Alberto Melloni, dal palco del teatro Ariosto, nel giorno della festa della Bandiera. Nel corso di quell’appuntamento con la rievocazione storica della Liberazione, il docente molto “rosso” ha così denunciato l’inammissibilità della permanenza della foto del Duce sulla parete dell’anticamera di Palazzo Chigi, a Roma, accanto a quelle di tutti gli altri capi di governo che si sono succeduti in Italia. In nome della legge Fiano

«Mi ha sempre colpito quella fotografia – spiega il professore al quotidiano emiliano –. Per toglierla non ci vorrebbe niente ma sono sicuro che un gesto differente avrebbe più impatto. Durante la mia visita ad Auschwitz ho incontrato una sopravvissuta che mi ha detto che avrebbe volentieri frantumato il vetro di quella fotografia, ed è giusto quindi che a farlo sia chi ha subito in prima persona». Immediata l’adesione alla proposta da parte dei partigiani locali. «È una provocazione più che giustificata, non si tratta di una rottura virtuale, ma un atto di grande significato…», dice Ermete Fiaccadori, presidente dell’Anpi di Reggio Emilia. Vandalismo, nella sede del governo, giustificato in nome dell’antifascismo…

Qui, in un video ufficiale di Palazzo Chigi, del 2017, le immagini dell’anticamera della Sala Verde che ospita le foto dei presidenti del Consiglio. Nella carrellata se ne vedono tanti, ma non il Duce, abilmente evitato anche dal cameramen…

 

Commenti

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  • frugoni7@hotmail.it 12 gennaio 2018

    AhAhAhAh!, mi sa che molte persone la notte hanno gli incubi e si sentono chiamare dall’aldila’ con la voce del Duce!, vedono le ombre perche’ sanno che fanno male ad un popolo che e’ rinato nel ventennio, non lo dico io ma la storia raccontata da molti stranieri, persino Gandhi lo disse e lo lascio’ scritto nelle sue memorie, “Mussolini, il salvatore di un popolo e di una nazione, l’Italia”.

  • morreni.antero@gmail.com 12 gennaio 2018

    Perfino di una Sua foto hanno paura …

  • aprilia48@yahoo.it 11 gennaio 2018

    Ma l’ideologia ISIS non e’ vietata ?

  • tino_c@libero.it 11 gennaio 2018

    Iconoclasti talebani il Cav.Benito Mussolini in tutti gli anni di Capo del Governo non ha mai ritirato lo stipendio vivendo dei lauti proventi di giornalista.

  • italagermana@hotmail.it 11 gennaio 2018

    pietosi

  • liberato bonghi 11 gennaio 2018

    Se questa non è apologia del fascismo e di Mussolini, spiegatemi cos’è l’apologia.
    Hanno paura delle loro ombre e si inventano un nemico che non torna, per nascondere i loro fallimenti.

  • carlinde@libero.it 11 gennaio 2018

    La storia ci appartiene nel bene e nel male. Non serve cancellare niente e nessuno, occorre avere comportamenti rigorosamente rispettosi della democrazia per scongiurare pericolose avventure e servire adeguatamente il nostro paese sempre più alla deriva.