Caso Moro, l’ex brigatista Balzerani ironizza su Fb sui «fasti del 40ennale»

«Chi mi ospita oltre confine per i fasti del 40ennale?». L’ex brigatista Barbara Balzerani vorrebbe non trovarsi in Italia quando ricorrerà l’anniversario del rapimento di Aldo Moro e dell’assassinio della sua scorta, ai quali partecipò. E ha ritenuto di comunicarlo urbi et orbi sulla sua pagina Facebook, con quel post che suona ironico.

La «vergogna» di un altro ex brigatista

La frase, del 9 gennaio, poi è stata cancellata, ma sulla pagina della Balzerani, piena di post pubblici, non si leggono né scuse, né chiarimenti su un eventuale, per quanto improbabile, fraintendimento. Non una parola, neanche dopo che un altro ex brigatista, Raimondo Etro, letta la “provocazione”, le ha scritto una lettera aperta per dirle che «avendo anche io fatto parte di quella setta denominata Brigate rosse, provo vergogna verso me stesso e profonda pena verso di lei, talmente piena di sé da non rendersi neanche conto di quello che dice».

Non solo Moro, per Barbara Balzerani «terrorista è lo Stato»

Etro, che fu il custode delle armi con cui a via Fani fu fatta strage degli agenti della scorta di Moro, ha inviato la sua lettera anche a Giovanni Ricci, figlio dell’appuntato dei Carabinieri Domenico, che guidava l’auto di Moro, e al membro della commissione d’inchiesta parlamentare sul delitto Moro, Gero Grassi del Pd. E ne ha parlato con il Corriere della Sera, che ha svelato la vicenda del post sul 40ennale. Alla Balzerani Etro chiede «di tacere semplicemente in nome dell’umanità verso le vittime, inclusi quelli caduti tra noi». Ma non sembra questa la strada preferita dall’ex “Primula rossa” delle Br. Balzerani, infatti, parla tantissimo, ovunque, in giro per l’Italia e per l’Europa, ospitata per lo più dagli ambienti dell’ultrasinistra come autrice di libri che, almeno in un quel particolare pubblico di riferimento, riscuotono un certo successo. Non solo, fra i vari interventi di carattere politico che si possono leggere sulla sua pagina Facebook se ne può trovare anche uno in cui, a commento di un fatto di cronaca, avverte che «terrorista è lo Stato!».

L’ammissione di Etro: «Ci hanno lasciato fare»

Mai pentita e mai dissociata, Balzerani, che oggi ha 69 anni, è uscita dal carcere nel 2011. Da allora è una libera cittadina, che, com’è giusto che sia, gode di tutti i diritti dei liberi cittadini. Anche quello di inciampare in uscite fuori luogo. È sempre Etro, però,a ricordare che «il silenzio sarebbe preferibile all’ostentazione di sé, per il misero risultato di avere qualche applauso da una minoranza di idioti che indossano la sciarpetta rossa o la kefiah». «Ci rivedremo all’Inferno», è quindi la conclusione della lettera di Etro, che in un altro passaggio della lettera apre uno squarcio sulla natura delle Br, sul quale invece l’opinione della Balzerani potrebbe essere di qualche interesse: «Per nascondere di aver agito per conto e per fini che con la cosiddetta rivoluzione proletaria non avevano nulla a che fare, lei nega addirittura l’evidenza». «Non voglio entrare nel merito delle chiacchere “chi c’era o chi non c’era in via Fani, infiltrazioni, depistaggi o altro”. Mi limito a dire semplicemente: ci hanno lasciato fare».