Cape Canaveral, c’è un problema: abbiamo perso il satellite-spia (video)

Che fine ha fatto il satellite top secret? Zuma, il satellite portato in orbita da un razzo della SpaceX di Elon Musk, a quanto pare non si trova. L’esito dell’operazione, cominciata con il lancio effettuato domenica, è avvolto nel mistero. “Non commentiamo missioni di questo tipo. Al momento, i dati indicano che” il vettore “Falcon 9 ha funzionato a dovere”, ha spiegato un portavoce di SpaceX all’agenzia Xinhua via email. Il concetto è stato ribadito nelle stesse ore dal presidente della compagnia, Gwynne Shotwell: Falcon 9 “ha fatto tutto in modo corretto” durante il lancio avvenuto dalla base di Cape Canaveral, in Florida. “Se noi, o altri, troveremo elementi diversi in base ad ulteriori analisi, lo diremo immediatamente. Informazioni contrarie a questa dichiarazione sono categoricamente false”, ha aggiunto, chiarendo che “vista la natura riservata del carico, non sono possibili ulteriori commenti”. Zuma è stato costruito dalla compagnia aerospaziale Northrop Grumman. Come riferisce la Xinhua, il satellite non si sarebbe separato correttamente dal secondo stadio di Falcon 9. Il suo destino? È andato distrutto oppure è precipitato in mare, secondo le ipotesi che Time ha raccolto presso anonime fonti statunitensi. L’inchiesta è ancora in corso, al momento non sarebbero stati individuati elementi relativi ad attività di sabotaggio o qualsiasi interferenza. Ad aggiungere un altro elemento al rebus, però, contribuiscono le affermazioni twittate da Jonathan McDowell, astronomo all’Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics, sulla base dei dati provenienti da Space-Track, un sito controllato dal Comando strategico degli Stati Uniti: Zuma avrebbe “completato almeno un’orbita”.