California senza tregua, dopo l’inferno di fuoco è dramma alluvioni e frane: 13 morti (VIDEO)

La California è in ginocchio:  dopo l’inferno di fuoco delle scorse settimane, ora lo Stato americano vive il dramma delle alluvioni e delle frane: e mentre non si contano i dispersi, sono già 13 i morti accertati…

California in ginocchio: inondazioni e frane

Proprio così, dunque: è salito in breve tempo, ad almeno 13 morti, il drammatico bilancio delle inondazioni e delle frane che hanno coinvolto il sud della California. La maggior parte delle vittime si sono registrate nell’area di Montecito, nella contea di Santa Barbara, già devastata il mese scorso dal Thomas fire, l’enorme incendio che ha bruciato per settimane la zona. «Abbiamo avuto una giornata molto impegnativa», ha dichiarato nelle ultime ore Yaneris Muniz, portavoce della contea di Santa Barbara, aggiungendo che le operazioni di ricerca e salvataggio sono tuttora in corso. Per le strade, ha raccontato un vigile del fuoco al Los Angeles Times, c’era fango fino al livello della vita e potrebbero esserci ancora persone disperse e intrappolate. Il flusso di fango e detriti è stato innescato dalle forti piogge cadute ieri che hanno fatto esondare un torrente che percorre le colline sopra Montecito e che sfocia nell’Oceano Pacifico. La velocità della colata ha travolto tutto quello che incontrava, distruggendo case e automobili. Ci sono stati almeno 50 soccorsi confermati, e circa 25 persone sono rimaste ferite. «Diversi ancora i dispersi», ha ribadito mestamente Muniz.

Un collegamento tra gli incendi e le frane

Intanto, mentre i soccorsi alle persone in difficoltà continuano senza sosta, si apprende che una ragazza di 14 anni è stata salvata da una casa distrutta in città dopo essere rimasta intrappolata per ore. I vigili del fuoco della contea di Santa Barbara hanno mostrato sul loro account Twitter le immagini e i video dei soccorsi e delle case distrutte dal fango che precipitava lungo le strade. Come noto in quelle zone devastate dall’incendio di Thomas – scoppiato il 4 dicembre e che ha bruciato circa 1.100 chilometri quadrati nelle contee di Santa Barbara e Ventura – ci si stava appena cominciando a riprendere: le fiamme, infatti, hanno distrutto 1.063 case, aziende e strutture, secondo quanto resocontato dal servizio forestale degli Stati Uniti. E, si sospetta oggi, forse proprio la distruzione della copertura boschiva, a causa degli incendi, ha reso più fragile l’assetto idrogeologico del territorio della costa meridionale californiana, ora preda dell’acqua che travolge e distrugge. Ancora.