Brexit, Theresa May: usciremo dalla Ue molto più forti di prima

martedì 2 gennaio 16:42 - di Redazione

Il primo ministro britannico Theresa May ha promesso di realizzare un’uscita “di successo” dall’Unione Europea, di rafforzare l’economia britannica e di costruire una “società più giusta per tutti”. Nel messaggio in occasione del nuovo anno, la premier ha spiegato che il 2017 è stato un “anno di progresso” per la Gran Bretagna, in cui sono stati avviati due negoziati formali sulla Brexit. “La maggior parte delle persone vuole solo che il governo vada avanti e porti a termine una buona Brexit, ed è esattamente quello che stiamo facendo”, ha detto May. La premier ha anche aggiunto che “il successo della Brexit è fondamentale, ma non sarà il limite delle nostre ambizioni. Dobbiamo anche continuare a fare la differenza qui e ora sulle questioni che riguardano la vita quotidiana delle persone”. “Credo che il 2018 possa essere un anno di rinnovata fiducia e orgoglio per il nostro Paese”, ha affermato May, che ha promesso “un approccio equilibrato alla spesa pubblica, quindi una riduzione del debito, ma anche investimenti nelle cose che contano, come le nostre scuole, la nostra polizia e il nostro prezioso Servizio sanitario nazionale”. Tra l’altro, ciò è confermato anche dai dati della Coldiretti, che sottolinea che i consumatori più appassionati sono gli inglesi che non sembrano essere stati scoraggiati dalla Brexit e sono nel 2017 il primo mercato mondiale di sbocco dello spumante italiano con le bottiglie esportate che fanno registrare un aumento del 13% di gran lunga davanti agli Stati Uniti, mentre in posizione piu’ defilata sul podio si trova la Germania. Inoltre nel 2017 si è registrato il record di passaporti irlandesi rilasciati dopo il voto per la Brexit, con il continuo aumento di richieste in Irlanda del Nord e nel resto della Gran Bretagna. Lo rilevano i dati resi noti dalle autorità di Dublino, che indicano in 779mila i passaporti rilasciati nel 2017, con un aumento del 6% rispetto all’anno precedente e del 15% rispetto al 2015. Si tratta del numero più alto mai registrato da quando esistono dati statistici.

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  • aprilia48@yahoo.it 2 gennaio 2018

    Penso sia proprio vero. L’Europa ci ha danneggiato a discapito di Germania , Francia e Belgio. Invidio gli Inglesi in questo.