Bolsonaro, l’outsider brasiliano che odia la stampa e insulta gli avversari

Il “Donald Trump brasiliano”, come lo chiamano, punta alla presidenza. Jair Bolsonaro, parlamentare ultraconservatore, per i media locali ricorda il presidente degli Stati Uniti per orientamento politico e per gli attacchi alla stampa. Il 62enne, come ha spiegato in un video pubblicato su Twitter, ha annunciato che si candiderà alle elezioni presidenziali di ottobre. Si presenterà, ha detto, “a meno che non usino in maniera vigliacca qualche mezzo per escludermi, attraverso un processo… o uccidendomi”. Un messaggio sopra le righe, in linea con le abitudini del candidato. In passato Bolsonaro ha parlato in termini positivi della dittatura militare che ha governato il Paese dal 1964 al 1985. Non sono passati inosservati nemmeno i modi usati per criticare una collega di sinistra, definita “talmente brutta” da non poter essere violentata. Il curriculum comprende poi affermazioni criticate perché ritenute omofobe o di stampo razzista. “Sono una persona completamente estranea all’establishment, sono diverso”, ha detto l’ex ufficiale dell’esercito nel video affidato al social network.