Boldrini-Grasso, la lite a sinistra continua: «Nel Pd non si discute, noi invece…»

La lite a sinistra continua, anche se in apparenza tra Piero Grasso e Laura Boldrini il tentativo è calmare gli animi, in attesa che si definisca, sul campo, la leadership della formazione “Liberi e uguali”. Ieri lo scontro, oggi il chiarimento. La presidente uscente della Camera aveva chiuso a qualsiasi alleanza con M5S, il presidente uscente del Senato subito l’aveva zittita: “Comprendo, però poi decide qualcun altro”, aveva puntualizzato a “L’intervista” su SkyTg24, aggiungendo “certo” alla domanda di Maria Latella se sarà lui a decidere.
Una prima schermaglia, durissima, tra i due leader della piccola sinistra che cerca di sfidare il Pd di Renzi.Laura Boldrini non avrebbe apprezzato e, oggi, Grasso è tornato sulla polemica sottolineando che è “corretto che ognuno dica la propria opinione” all’interno di un movimento, “secondo un metodo democratico, si ascoltano tutte le voci, con la responsabilità finale di portare a sintesi le idee pluralistiche di un progetto”.
Laura Boldrini, però, se l’è legata al dito: «Sarebbe paradossale se dopo aver rimproverato al Partito democratico una deriva personalistica, Leu cadesse nello stesso errore». Le divaricazioni tra i due leader esistono  anche sul tema delle alleanze in vista delle Regionali. «Il problema delle alleanze è un problema che si porrà dopo il 4 marzo, poi si vedrà. La lagge elettorale è proporzionale, chi avrà maggiore rappresenza potrà partecipare ad essere, come noi vogliamo essere, centrosinistra di Governo».