Silvio Berlusconi: «Sarà la mia ultima sfida. Penso di vincerla»

«Sono ancora in campo, l’Italia ha bisogno di me per una grande riforma liberale, sarà la mia ultima sfida e penso di vincerla. Siamo convinti di raggiungere la vittoria». Silvio Berlusconi ai microfoni di Rtl 102.5 parla a tutto tondo di elezioni, rapporto con gli alleati, programmi. «Noi siamo assolutamente convinti di avere la vittoria in queste elezioni, non avremo bisogno di altri numeri», perché quelle che il centrodestra avrà saranno «sufficienti per governare. Adesso siamo al 40%, sono sicuro di portare su Forza Italia e di trainare tutto il centrodestra arrivando al 45%». E poi ricorda: «Ci sono ancora settimane di campagna elettorale».

Berlusconi: «Tajani bellissima scelta»

«Se fosse possibile avere come premier Antonio Tajani sarebbe una bellissima scelta. Tajani è tra i fondatori di Forza Italia, ha dimostrato in questi anni lealtà assoluta e totale alle nostre idee e anche a Silvio Berlusconi», sottolinea lo stesso Cavaliere. Tajani è una persona «molto stimata a livello europeo – dice l’ex premier – ho seguito tutte le sue prese di posizione negli ultimi tempi, impeccabili, e anche il lavoro con me è ideale». Anche se, riconosce Berlusconi, «se fosse lui il primo ministro, sarebbe sì una perdita per l’Italia a livello internazionale» poiché dovrebbe rinunciare al ruolo di presidente del Parlamento europeo. «Abbiamo altre due possibilità in serbo – dice ancora Berlusconi – ma non posso fare i nomi perché finirebbero nel tritacarne mediatico». Con Salvini e Meloni «ne abbiamo parlato ma non approfondito, non ho voluto io», visto che «ci sono ancora 40 giorni di campagna elettorale e credo valga la pena prima di vincere» le elezioni. Ma di questa idea a Tajani «ho detto ripetutamente».

«Con Salvini identità di vedute sostanziali»

Quanto al rapporto con Matteo Salvini «c’è un’identità di vedute sostanziale, è un leader lucido e razionale. Io tutte le volte che mi sono incontrato con Salvini, ho sempre visto un atteggiamento responsabile da parte sua, riconoscendomi una maggiore esperienza».

Elezioni nel Lazio

Il nome del candidato del centrodestra nel Lazio potrebbe arrivare oggi. «Credo – dice ancora Berlusconi – che la questione la risolveremo entro oggi con gli alleati. Sceglieremo una persona che saprà dare per 5 anni al Lazio un buon governo».

Cinquestelle

I 5 Stelle «hanno tutti i difetti dei comunisti di una volta senza averne le qualità, cioè hanno idee pauperiste, prese dal bagaglio della vecchia sinistra, e le associano a un drammatico dilettantismo». Berlusconi poi torna ad attaccare il M5S: «Vorrebbero far guidare il Paese ad un ragazzo di 30 anni, che a suo modo mi sta anche simpatico ma che non è riuscito nemmeno a laurearsi, non ha mai lavorato e ha fatto, come massima esperienza della vita, solo lo steward allo stadio di Napoli. Sono dilettanti della vita e sono diventati anche dei mantenuti della politica, per loro è indispensabile» stare in Parlamento «per avere uno stipendio che non si sarebbero mai sognati di intascare nella vita. Chi vive solo dell’emolumento della politica è pronto a fare di tutto per conservare il reddito in Parlamento, come possiamo fidarci di persone così? I grillini sono come i vecchi comunisti, disposti a cambiare idea in qualsiasi momento e su ogni tema», come per l’«euro e le alleanze», visto che «ora sono pronti ad allearsi con tutti».

Migranti

A livello europeo, la priorità del centrodestra è «cambiare, immediatamente, il Trattato di Dublino». Per l’ex premier «dobbiamo riconoscere chi ha diritto a restare in Europa perché scappa da una guerra o una dittatura, ma questo sta andando molto lentamente e quando potevano collocare in Europa 98mila persone siamo riusciti a individuare solo 10mila persone come rifugiati, mentre la Grecia ne ha individuate 21mila, ha fatto meglio di noi». Il leader FI torna a dire che «gli immigrati da noi, per vivere purtroppo si danno alla prostituzione o allo spaccio di droga, diventano manodopera della grande criminalità, devono commettere reati di ogni tipo per sopravvivere». Per questo, «c’è un grandissimo lavoro da portare avanti» su questo fronte.

Dazi Usa

Sui dazi voluti da Donald Trump «la signora Merkel ha preso una posizione netta, io la condivido assolutamente. La signora Merkel ha ricordato quel che il protezionismo e i dazi hanno significato nella storia», ovvero «tutte le volte non hanno prodotto bene per l’economia e i cittadini ma il contrario. Credo che questa nuova idea di protezionismo non sia da approvare, non positiva per gli stessi Usa».