Berlusconi fa paura: riprende l’attacco concentrico dei media: un “assaggio”

martedì 23 gennaio 12:35 - di Augusta Cesari

Piccola rassegna stampa anti-cav. Tre attacchi in un solo giorno, niente male. Contro un Berlusconi sempre più in sella – che da Bruxelles  riprende il suo ruolo all’interno del Ppe e manda segnali positivi in sede internazionale-  ecco che da più parti da casa nostra riprende l’attacco per sminuire o addirittura negare le sue promesse elettorali. Ecco una piccola rassegna stampa: Non usa perifrasi il sito di politica economica Business Insider che oggi redige un titolo che è tutto un programma: «Strano ma vero! Il centrodestra fa promesse elettorali che costerebbero 100 miliardi. Lo spread esploderà? O no?».

“Promesse da 100 mld”

Un intervento a gamba tesa sulle nostre elezioni imminenti, un titolo che potrebbe indurre gli indecisi a schivare accuratamente la tentazione di votare centrodestra e Forza Italia. Si argomenta nell’artico: «Se quindi andasse al governo la coalizione di centro destra (la più “costosa”) e tutte le promesse dei partiti componenti la coalizione venissero attuate (ipotizziamo con la flat tax al 20%) il deficit dello stato, pari a 36 miliardi nel 2017, aumenterebbe di circa 100 miliardi, circa il 6% del Pil». Naturalmente in capo all’articolo campeggia una foto di Berlusconi.

Mentitore

E’ poi la volta dell’Huffington post, che dipinge un ritratto niente affatto lusinghiero di Berlusconi. Brucia -si avverte leggendo l’articolo dedicato al Cav “Da reietto” a “istrione”- la “rinascita” internazionale del leader di FI. Che viene dipinto come un abile mentitore:  «Appena si chiude la porta per il colloquio con Juncker, Silvio Berlusconi evoca in Europa lo spettro che si aggira in Italia: “Caro Jean-Claude, in Italia abbiamo un pericolo, un grande pericolo, rappresentato dai Cinque Stelle”. Il canovaccio è, più o meno, quello dei comizi nostrani, su gente pericolosa quanto i comunisti di vent’anni fa, ribellisti, giustizialisti, pauperisti, soprattutto incapaci. Se il paese “andasse nelle loro mani”, insomma, altro che Grecia, ci sarebbe da espatriare».

“Liste pulite”

 «La grande rivincita di Silvio Berlusconi è tutta qui», scrive Alessandro De Angelis, «sette anni dopo quel maledetto 2011, in cui il suo nome era sinonimo di “caso italiano”, nelle cancellerie di mezza Europa, mentre l’Italia bruciava nello spread , negli scandali del sexgate e nei processi. L’unfit dei sorrisi di Angela Merkel e Nicolas Sarkozy è accolto nel teatro da cui era stato espulso, in piena campagna elettorale, perché la guerra, insegnano i vecchi generali, si fa con i soldati che uno ha. C’è tutta la fragilità europea in questo spot di credibilità al vecchio leder, espulso dal Parlamento, dopo la condanna per frode fiscale e l’incandidabilità secondo una legge dello Stato italiano».
Puntuale l’Espresso, che non manca di lesinare bordate: “Appello dell’Espresso per le liste pulite. Rispondono tutti, tranne Berlusconi”, recita un titolo sul sito on line: “Da Renzi a Meloni, da Di Maio a Grasso, abbiamo chiesto ai leader di impegnarsi a candidare persone al di sopra dei sospetti. L’ex Cavaliere deve pensarci. Mentre gli altri ci hanno risposto”, si legge sempre sul sito. Bastava collegarsi sul sito online di Repubblica per osservare un piccola sequenza anti cav che richiamava uno di seguito all’altro
Commenti

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  • Fabrizio 24 gennaio 2018

    Speriamo, Ben, speriamo. Non sono mica tanto convinto. Quelli là sono un miscuglio di pseudo intellettuali con la puzzetta al naso e non pseudo invidiosi di chiunque sia al di sopra delle loro amate masse che sono fatte di gente come loro, con le dette caratteristiche. Gente di poco valore e di nulli valori.Noi patrioti siamo tanti, bravi, coraggiosi, generosi ma… l’invidia (e non l’amore) è la forza più grande che ci sia, purtroppo. Farsi governare da un riccone… non sia maaaai!!!

  • ADRIANO AGOSTINI 24 gennaio 2018

    Come già ho avuto occasione di dire, Berlusconi è l’unico, in quanto imprenditore lungimirante, capace di pilotare l’Italia nella sfida del terzo millennio che abbandona (anzi ha già abbandonato) i vecchi schemi lavorativi e si basa soprattutto sulla tecnologia digitale e sull’informatica. Questa tecnologia dell’oggi e del domani comporterà, se non interpretata e se non vengono prese le opportune decisioni, una diminuzione del lavoro tradizionale. Pertanto il nuovo governo dovrà prendere provvedimenti per guidare le imprese e tutta l’industria, l’agricoltura, il sistema bancario, oggi gravemente compromesso, e la giustizia. Tutto questo lo può fare una persona con esperienza e lungimirante visine come un imprenditore di successo. Sarebbe ub grave delitto lasciare l’Italia a persone non capaci come il PD, Grasso e la Bonino, che più che leggi ideologiche non sanno fare (e le chiamano pomposamente “riforme”), nè come il M5S che è pieno di buone intenzioni am con esperienza zero e può essere pericolosissimo tantarne l’avventura.

  • Lorenzo Bonfante 24 gennaio 2018

    non sanno più che fare per salvarsi, dopo aver affossato l’italia la sinistra vorrebbe vorrebbe essere considerata; ma non si vergognano un po’

  • GIORGIO BORGATO 23 gennaio 2018

    più attaccano prima , più si godrà dopo . .

  • Ben Bellantone 23 gennaio 2018

    La vera sciagura d’Italia e degl’ italiana e’ sembra stata e venuta dalla sinistra al potere pur avendo all’ opposizione un Berlusconi sempre costruttivo e giammai critico senza presentare un’ alternativa ai disastri promossi dalla sinistra. Che questa sinistra radicale ed incapace ora lo tema e che fara’ di tutto per ostacolarlo non ci sono dubbi, ma gl’ italiani ormai lo sanno bene cosa fare per non ricadere nei canti del cigno sinistroide e sanno come dire BASTA..