Berlusconi: “Altro che fatina blu, la flat tax migliorerà i conti pubblici dell’Italia”

«Abbiamo intenzione di mantenere gli impegni assunti dall’Italia nei confronti dell’Europa, compreso il parametro del 3 per cento, sempre che sia possibile». Dai microfoni di Radio 24 Silvio Berlusconi torna sul tema del tetto del rapporto deficit-Pil e smentisce quella che era apparsa una frattura con Matteo Salvini. L’azzeramento del deficit entro il 2020 è un auspicio, spiega il Cavaliere, non una gabbia. Dopo aver centrato tutti gli obiettivi, nella due giorni in cui ha incontrato i vertici dell’Ue e del Ppe, l’ex premier si concentra sui progetti comuni. «Io e Matteo abbiamo detto la stessa cosa. Io ho detto che probabilmente era una cosa sbagliata, però siccome ci siamo impegnati a farlo, se possibile lo manterremo. Non è una cosa che ci deve far vivere in pena, dipende dall’andamento della nostra economia se mantenerlo o meno. Superare il 3 per cento in effetti non è nulla di scandaloso, ma rispetto agli impegni assunti io preferisco mantenere gli impegni, sempre che sia possibile»

Berlusconi: la flat tax migliorerà i conti pubblici

Poi chiarisce la filosofia della flat tax, uno dei capisaldi del programma elettorale del centrodestra, che farà crescere il Pil grazie anche all’emersione del sommerso. «Non possiamo permetterci di tagliare le tasse in deficit, la flat tax non peggiora i conti pubblici, li migliora, deve aumentare il gettito», spiega il Cavaliere mettendo a tacere l’ironia del ministro Padoan che a margine dell’Ecofin aveva definito la misura una delle «proposte bacchette magiche o fatine blu, perché sono miracolose, spesso divertenti da ascoltare». All’inizio – spiega il leader di Forza Italia – la flat tax verrà coperta dalla razionalizzazione della giungla delle detrazioni, delle deduzioni, degli incentivi e prima di tutto dall’emersione del sommerso. «Con queste coperture – chiarisce – potremmo fissare l’aliquota della flat tax inizialmente al 23 per cento per poi progressivamente scendere, man mano che gli effetti positivi della flat tax si manifesteranno, magari fino al 15 per cento. È lo stesso percorso che ha seguito, ad esempio, la Federazione russa che oggi è arrivata addirittura al 13 per cento». Sulla partita del Lazio spiega che il tavolo è ancora al lavoro e che l’eventuale andidatura a presidente di Stefano Parisi «è qualcosa  che decideremo insieme agli altri nelle prossime ore».