Berlusconi: “Altro che fatina blu, la flat tax migliorerà i conti pubblici dell’Italia”

mercoledì 24 gennaio 10:02 - di Redazione

«Abbiamo intenzione di mantenere gli impegni assunti dall’Italia nei confronti dell’Europa, compreso il parametro del 3 per cento, sempre che sia possibile». Dai microfoni di Radio 24 Silvio Berlusconi torna sul tema del tetto del rapporto deficit-Pil e smentisce quella che era apparsa una frattura con Matteo Salvini. L’azzeramento del deficit entro il 2020 è un auspicio, spiega il Cavaliere, non una gabbia. Dopo aver centrato tutti gli obiettivi, nella due giorni in cui ha incontrato i vertici dell’Ue e del Ppe, l’ex premier si concentra sui progetti comuni. «Io e Matteo abbiamo detto la stessa cosa. Io ho detto che probabilmente era una cosa sbagliata, però siccome ci siamo impegnati a farlo, se possibile lo manterremo. Non è una cosa che ci deve far vivere in pena, dipende dall’andamento della nostra economia se mantenerlo o meno. Superare il 3 per cento in effetti non è nulla di scandaloso, ma rispetto agli impegni assunti io preferisco mantenere gli impegni, sempre che sia possibile»

Berlusconi: la flat tax migliorerà i conti pubblici

Poi chiarisce la filosofia della flat tax, uno dei capisaldi del programma elettorale del centrodestra, che farà crescere il Pil grazie anche all’emersione del sommerso. «Non possiamo permetterci di tagliare le tasse in deficit, la flat tax non peggiora i conti pubblici, li migliora, deve aumentare il gettito», spiega il Cavaliere mettendo a tacere l’ironia del ministro Padoan che a margine dell’Ecofin aveva definito la misura una delle «proposte bacchette magiche o fatine blu, perché sono miracolose, spesso divertenti da ascoltare». All’inizio – spiega il leader di Forza Italia – la flat tax verrà coperta dalla razionalizzazione della giungla delle detrazioni, delle deduzioni, degli incentivi e prima di tutto dall’emersione del sommerso. «Con queste coperture – chiarisce – potremmo fissare l’aliquota della flat tax inizialmente al 23 per cento per poi progressivamente scendere, man mano che gli effetti positivi della flat tax si manifesteranno, magari fino al 15 per cento. È lo stesso percorso che ha seguito, ad esempio, la Federazione russa che oggi è arrivata addirittura al 13 per cento». Sulla partita del Lazio spiega che il tavolo è ancora al lavoro e che l’eventuale andidatura a presidente di Stefano Parisi «è qualcosa  che decideremo insieme agli altri nelle prossime ore».

Commenti

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  • Mauro 29 gennaio 2018

    sAREBBE BELLO MA MI SEMBRA UNA C******;Dovremmo prima togliere tutti i privilegi come i vitalizi. le pensioni d’oro, gli stipendi da favola degli onorevoli, dei dirigenti statali etc. e poi con i soldi risparmiati devolvere prima ai più bisognosi poi diminuire le tasse ma sempre di più ai lavoratori che guadagnano meno, non come vorrebbe fare il Berlusca che da a chi ha già

  • Angela 27 gennaio 2018

    Nel centro destra tutti si adeguano al volere di BERLUSCONI NON È certo meglio del Pd sotto certi aspetti che schifo

  • carla 25 gennaio 2018

    Dei tre mi piace do più la Meloni!

  • Giuseppe Forconi 25 gennaio 2018

    L’Italia ha l’arma delle elezioni….. allora lasciate che si provi, in fin dei conti se sbaglia sara’ sempre meno doloroso dei buchi fatti dal PD e come detto sopra, a Berlusconi gli hanno sempre tagliato le gambe per paura che quanto promesso diventasse realta’. Era odio o gelosia, forse tutt’e e due e con un po di cattiveria PDessina.

  • giuseppe 25 gennaio 2018

    abbiamo 10 milioni di persone tra povertà assoluta e povertà relativa,abbiamo pensionati che tentano di vivere con 500/600 euro al mese,abbiamo persone che non riescono a curarsi,abbiamo ancora fabbriche in chiusura,una sanità in pericolo,per non parlare della sicurezza,e di tante altre cose che non funzionano. Tutti parlano e promettono,ma le bugie hanno le gambe corte,questo lo abbiamo sempre scoperto dopo. Aveva ragione il Dott. Davigo….penso che le famiglie che vivono nel disagio quotidiano,si troveranno in difficoltà a esprimere un voto. Non dimentichiamoci dei voltagabbana! Dei vitalizzi,delle leggi che si fanno a loro piacimento! Sono tantissime le cose che non vanno! Mancano i soldi? Meno ruberie,meno sprechi e corruzione,via i privilegi assurdi,via i carrozzoni inutili,equità per tutti,nel rispetto della dignità per le persone,le offerte da elemosina offendono. Tempo fà leggevo un articolo che parlava di casta politica!! E troppo forte il disinteresse dei cittadini verso la politica,ormai contano i poteri economici. La politica dovrebbe rinnovarsi,cambiare radicalmente e quindi selezionare le classi dirigenti nazionali e locali.Occorrono regole certe e trasparenti. Utilizzare rete e web potrebbe colmare la distanza,tra politica e cittadini- Utopia….? I patti vanno sottoscritti e firmati dal Notaio.!!

  • bruno 25 gennaio 2018

    le promesse in politica sono indispensabili, checchè ne dica qualcun’ altro di diverso mestiere. Ci sono promesse che possono essere mantenute e quelle che invece rimangono solo specchietti per le allodole. Berlusconi, nella passata esperienza, aveva fatto promesse attuabili ed in parte attuate. Alcuni dei suoi (Fini, Tremonti, Casini) lo hanno boicottato e ciò ha impedito che alcune promesse venissero attuate. La flat tax è una proposta rivoluzionaria che là, dove è stata applicata, ha dato risultati economici notevoli. Questo è il motivo per cui il PD, partito delle tasse, è fieramente contrario.

  • sergio la terza 25 gennaio 2018

    Padoan come il suo capo non sanno che altro raccontare;criticano ciò che altri vogliono fare però del loro malfatto(vedasi il Debito pubblico a quanto lo hanno portato non ne parlano,.BUFFONE!!!!!!!

  • Laura 25 gennaio 2018

    volevo scrivere l’intervento

  • Laura 25 gennaio 2018

    Mikael: try to improve your English! E Giovanni ricordati: tutte le volte che Berlusconi è stato premier, la magistratura ha messo in campo centinaia di inchieste bloccandogli la possibilità di fare qualsiasi cosa. In questo modo ha fatto del male sia a Berlusconi, sia all’Italia. Chissà come sarebbero andate le cose senza l’in di questi magistrati politicizzati…

  • GENTILONI 25 gennaio 2018

    ingmilillo SI PU’O’ PROVARE ‘? NON E’ PROIBITO….. E SE AVESSE RAGIONE ?

    • Serghiey 25 gennaio 2018

      La magistratura non sa quanto puzza.Mani pulite vuol ritornare.Alleluia.

  • Giovanni 24 gennaio 2018

    Continua a prendere in giro, disco rotto con le musiche del ’94.
    Tutte le promesse fatte prima delle elezioni è mai approdate.
    Dopo non aver rispettato il patto con gli italiani, non impugnabile legalmente, si è guardato bene da non firmare nulla davanti ad un notaio, premessa di saper che quanto dice siano false promesse.
    Ad un criminale deve essere negata la possibilità di fare politica.

    • Mikael Bolshitkov 25 gennaio 2018

      Giovanni, Italian politics is all about promises…your Italian you should understand that simple idea! Look at Renzi the king of promises, Giovanni please write about the promises of Renzi…at least Berlusconi had style and originality and let’s be honest the economy was in better shape the now..