Benevento, migrante critica il Pronto soccorso. L’infermiera risponde: “Viva Salvini”

Ha avuto una vasta eco sui Social network e centinaia di condivisioni su Facebook la vicenda di un migrante, ospitato dalla Caritas di Benevento, che ha avuto un diverbio con un’infermiera. Lui, ghanese e musulmano, entrato  per un problema di lieve entità (lascerà l’ospedale dopo poche ore) se la prende con l’infermiera cristiana che non lo assiste celermente e che reagisce alle sue lamentele replicando con un secco: “Viva Salvini e viva l’Italia”.

Il migrante africano ospitato dalla Caritas di Benevento

Ecco il post del migrante africano, qui in Italia ospite della Caritas. «Sono qui al pronto soccorso – ha scritto su Fb Musah Awudu – per una visita. L’infermiera di turno non si sta preoccupando della mia salute è molto infastidita dalla mia presenza, quindi mi chiede perché sono venuto in Italia? Io: “Chiedimi del mio problema, per favore”. Lei: “No no, questo è il mio Paese e se non ti piace torna in Africa”. E comunque ha la croce e il quadro di Padre Pio appesi dappertutto. Io le ho fatto notare sfidando la sua fede e la sua professionalità. Si infastidisce ancora di più ” Viva Salvini.. Viva l’Italia.” Ha esclamato. Io sono ancora in fila per vedere il medico. Vi aggiorno ragazzi. Sono Musah, e sono in diretta dall’Ospedale civile».

il post del migrante africano

Il post del migrante africano

Qualcuno gli scrive su Fb: “Evita commenti stupidi”

Tra gli attestati di solidarietà degli amici del migrante africano, c’è anche chi gli fa notare la situazione esplosiva. «Premetto che condanno fermamente l’infermiera – scrive Antonio T. – Il suo comportamento è assolutamente ingiustificabile. Detto questo, sapendo quanti problemi ci sono intorno all’accoglienza degli immigrati, perchè “sfidare la sua fede”. Perchè contrapporre intolleranza all’intolleranza? Ripeto, non giustifico assolutamente gli intolleranti». E un altro utente Fb ricorda a Musah: «Ogni giorno, soprattutto nelle città del nord, c’è tanta gente come te, che si comporta male confronti degli italiani, e non ho sentito ancora arrivare le scuse né da te, né dalla gente del tuo popolo. C’è gente del tuo paese, che si comporta molto peggio. Ti consiglio di evitare questi stupidi commenti plateali».

I sindacati locali: “La versione dei fatti del migrante non è provata”

E contro la solidarietà pelosa al migrante, senza se e senza ma, interviene la federazione Fsi – Usae di Sannio e Irpinia, a firma del segretario Giovanni Tommaselli. “Come si fa a esprimere solidarietà incondizionata, chiedendo il licenziamento dell’infermiera se non si è a conoscenza della verità dei fatti? Sapete in quali condizioni di emergenza lavora il personale dell’ospedale di Benevento? Prima di giudicare, informatevi bene e non prendete per oro colato le parole del migrante”.