Attacco terrorista con droni a basi russe. Mosca accusa gli Usa

La Russia ha denunciato attacchi con droni da parte di militanti contro le sue basi navali e aeree in Siria. Lo riportano le agenzie di stampa russe citando il ministero della Difesa di Mosca. Nell’attacco, condotto con 13 droni, non si sono registrati vittime o danni materiali. A essere prese di mira sono state la base aerea di Hmeimim e quella navale di Tartus nella Siria occidentale. “Solo un Paese ha le capacità tecnologiche per fornire sistemi di navigazione satellitare e controllo remoto a droni in grado di operare da una distanza superiore ai 50 chilometri”, come quelli usati da terroristi che nella notte fra il 5 e il 6 hanno cercato di colpire le basi russe di Tartus (tre) ed Hmemin (dieci), ha denunciato il ministero della Difesa russo, citato dall’agenzia Interfax senza citare il Paese esplicitamente ma precisando che i droni erano armati con esplosivi stranieri e non rudimentali. Gli attacchi con un totale di 13 droni sono stati sventati e non hanno provocato danni o vittime. Le due basi continuano a operare come da routine. Sette droni sono stati eliminati dai sistemi di difesa aerea Pantsir-S1 basati in Siria, sei intercettati da sistemi radio elettronici.