Atene, violenti scontri davanti al parlamento. Sassi contro i poliziotti

Violenti scontri sono scoppiati questa sera davanti al parlamento di Atene, mentre era in corso una manifestazione di migliaia di persone contro la riforma del diritto di sciopero che verrà messa più tardi ai voti. Un centinaio di attivisti della sinistra radicale si sono staccati dal resto della manifestazione e hanno lanciato sassi e bombe di vernice contri i poliziotti, che hanno risposto con gas lacrimogeni e granate stordenti. La manifestazione, che fino a quel momento si era svolta in modo pacifico, era stata convocata contro un nuovo pacchetto di riforme che comprende criteri più restrittivi per la convocazione di scioperi. La nuova legge prevede che l’astensione dal lavoro possa essere proclamata solo con il voto di almeno il 50% degli iscritti al sindacato. Finora bastava il 20% degli iscritti e in alcuni casi una decisione del solo vertice del sindacato. Fra i provvedimenti in esame al parlamento vi è anche un maggior ricorso alle vendite all’asta di beni di debitori inadempienti, anche per quanto riguarda il mancato pagamento di tasse. Molti partecipanti alla manifestazione avevano preso parte a uno sciopero di 24 proclamato dai sindacati. L’agitazione ha coinvolto scuole, ospedali e il sistema dei trasporti pubblici di Atene. I controllori di volo si sono astenuti dal lavoro per tre ore, con effetti sul traffico aereo domestico e internazionale fino alle 14 dei questo pomeriggio. “La Grecia è a un soffio dal liberarsi del controllo della troika”, ha detto oggi in parlamento il primo ministro Alexis Tsipras, promettendo che quello votato stasera sarà l’ultimo pacchetto di riforme imposte dai creditori. La Grecia dovrebbe uscire in agosto dal terzo programma successivo di bailout concordato con l’Unione Europea, il Meccanismo di Stabilità Europeo e il Fondo Monetario Internazionale.