Assad: “Abbatteremo ogni aereo militare turco che violerà i nostri cieli”

“Le difese aeree siriane hanno ripreso la loro piena efficienza e sono pronte a distruggere gli obiettivi dell’aviazione turca nei cieli della Repubblica araba siriana“. Lo ha dichiarato il vice ministro degli Esteri di Damasco, Faisal Meqdad, citato dai media di Stato siriani, in merito a una possibile operazione militare turca nella regione di Afrin, nel nord del Paese. Un’eventuale operazione militare turca nella regione di Afrin, nel nord della Siria, sarà considerata un “atto di aggressione”. Lo ha dichiarato il vice ministro degli Esteri siriano, citato dai media di Stato siriani. “Avvertiamo la leadership turca che se inizieranno operazioni di combattimento nell’area Afrin, ciò sarà considerato un atto di aggressione da parte dell’esercito turco”, ha detto Meqdad. Intanto si apprende che i militari americani rimarranno in Siria a tempo “indefinito” anche dopo la sconfitta dell’Isis, ha anticipato il segretario di Stato Usa Rex Tillerson in un discorso pronunciato all’Università di Standford. Fra gli obiettivi che gli Stati Uniti intendono raggiungere in Siria elencati da Tillerson, la sconfitta di al Qaeda, l’estromissione dell’Iran, il raggiungimento di un accordo di pace che escluda il presidente Bashar Assad. Gli Stati Uniti hanno dispiegato, durante l’amministrazione Obama, circa duemila militari nella zona del nordest della Siria controllata dai curdi, inizialmente per aiutare le forze curde a combattere l’Isis.