Anche gli elettori del Pd sono convinti che il centrodestra vincerà: il sondaggio

Nessuno ha la sfera di cristallo, ma l’aria che tira, il “clima”, il pensiero comune, alla fine sono componenti rilevanti nel percepire come andranno le cose alle elezioni del prossimo 4 marzo. E il sentire diffuso- trasversale alle forze politiche- il verdetto l’ha già emesso: vincerà il centrodestra. Lo ricaviamo dall’articolo di Renato Mannheimer che sul Giornale argomenta dettagliatamente qual è il pensiero, quali sono le previsioni degli italiani di ogni ordine e grado, età e scelta politica. Chi vincerà le prossime elezioni politiche? “La netta maggioranza relativa quasi assoluta degli intervistati (44%) ritiene che la palma della vittoria andrà alla coalizione di centrodestra. Formulano questa previsione in misura maggiore gli imprenditori, i liberi professionisti, gli impiegati, gli insegnanti e, ovviamente, gli elettori delle liste di centrodestra, forse spinti in questa scelta dai sondaggi che sono oggi in loro favore. Ma è significativo rilevare che questa stessa previsione è oggi relativamente diffusa anche tra i votanti per le forze politiche avversarie a quest’ultimo. Ad esempio, anche la maggioranza relativa (37%) di coloro che esprimono l’intenzione di votare per il Pd ritiene che la coalizione di centrodestra vincerà le prossime elezioni”, scrive Mannheimer.

“I cittadini meglio degli opinionisti”

Si tratta di un sondaggio che non interroga su chi si voterà, bensì di una tecnica che i sondaggisti definiscono «winner» che consiste nel chiedere agli stessi intervistati di esprimere una previsione sull’esito finale delle prossime consultazioni. E’ un sondaggio effettuato dall’Istituto Eumetra MR di Milano, interrogando un campione rappresentativo di cittadini in età di voto, vale a dire al di sopra dei 17 anni di età. Nessuno è un indovino, ma “ma è capitato spesso in passato ad esempio nelle elezioni presidenziali americane e anche in alcune competizioni nel nostro Paese che i cittadini ci «azzeccassero» meglio di quanto abbiano fatto talvolta le ricerche di opinione”.

Pd sotto terra

E’ interessante notare come gli stessi votanti per il Pd appaiono pessimisti sulle sorti elettorali del loro stesso partito. Infatti, “non solo la maggioranza prevede, come si è detto, la vittoria del centrodestra, ma una percentuale rilevante di costoro (26%) ipotizza invece il prevalere del Movimento Cinque Stelle, mentre solo meno di un votante per il Pd su cinque (19%) preconizza la vittoria del proprio partito. Insomma, lo sprofondo. Anche all’interno degli indecisi, leggiamo, la maggioranza relativa (43%) prevede una vittoria del centrodestra.

Anche tra i “pasionari” del M5S – il 24% degli intervistati dice che li voterà – “non più della metà (50%) preconizza la vittoria della propria formazione politica. I restanti la pensano diversamente e prevedono in maggioranza (22%) il prevalere della coalizione di centrodestra”.

Solo il 13 per cento crede che vincerà il centrosinistra

Ma le previsioni delle persone sul destino del centrosinistra è tutto un programma, secondo questo sondaggio proposto da Mannheimer. “Solo una quota minoritaria (13%) di intervistati ipotizza che le consultazioni vedranno un successo del centrosinistra. Questa previsione negativa si riscontra all’interno di tutte le categorie sociali e degli elettorati di tutte le forze politiche. Compresi, come si è detto, gli elettori dello stesso Pd. Si tratta insomma di un «mood» nettamente sfavorevole e molto pericoloso per il partito di Renzi e Gentilioni”. Non a caso, questi ultimi stanno cercando di combatterlo nel corso della campagna elettorale, argomentando che i sondaggi possono sbagliarsi e che la vittoria del centrosinistra è invece avverabile, chiosa l’autore dell’articolo. Per concludere, si può pure ritenere che gli italiani avvertano una sensazione anche sotto gli input dei sondaggi che danno il centrodestra molto avanti da tempo; ma è innegabile- spiega Mannheimer – che “il centrodestra può sperare nel fatto che una quota di elettorato indeciso finisca col preferire la formazione che è ipotizzata come vincitrice. “.