Alitalia, a sorpresa Air France spariglia le carte. Mentre Lufthansa vuole i tagli

giovedì 11 gennaio 20:14 - DI Redazione

Il governo italiano vorrebbe chiudere prima delle elezioni la vicenda Alitalia, ma difficilmente ce la farà. Nel “risiko” della vendita dell’ex compagnia di bandiera italiana, si affaccia ora a sorpresa anche Air France-Klm mentre, intanto, Lufthansa in una lettera ufficiale inviata al ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, fissa le sue condizioni: prima una profonda ristrutturazione, e quindi tagli significativi, poi l’acquisizione. È, dunque, sempre più caldo il dossier Alitalia, che si arricchisce di nuovi colpi di scena. Il primo è la notizia di una possibile discesa in campo di Air France-Klm, finora rimasta fuori dai giochi, a dieci anni esatti da quando, nel gennaio 2008, l’ex numero uno Jean Cyril Spinetta dava il via alla “campagna d’Italia”. A sorpresa, dunque, il colosso franco-olandese potrebbe essere interessato a rilevare, insieme a Delta e a EasyJet, il vettore italiano. Dal quartier generale di Roissy, si registra soltanto una laconica dichiarazione: “Non facciamo commenti su questi rumors di mercato”, riferisce un portavoce. Ma al di là delle dichiarazioni ufficiali, il possibile ritorno di fiamma di Air France-Klm non sembrerebbe cogliere di sorpresa alcuni addetti ai lavori transalpini. Secondo fonti di settore francese “c’è una complementarità in termini di network” tra Air France-Klm e Alitalia. “Il mercato italiano – spiegano – è uno dei più appettibili e resta il terzo in Europa. È sicuramente interessante e sarebbe un peccato che Air France – Klm si lasciare scappare questa opportunità”. E poi c’è il fatto Lufthansa ed EasyJet, rilevano, “si stanno spartendo le ceneri di Air Berlin. Air France – Klm non può ragionevolmente lasciare tutte queste opportunità senza reagire”. Lo spazio per presentare un’offerta alternativa a quella di Lufthansa c’è anche perché, osservano, “l’offerta della compagnia tedesca è molto pesante e restrittiva sia dal punto di vista sociale che finanziario”. E, oltralpe, ricordano anche le parole del premier Paolo Gentiloni, nel corso della conferenza stampa di fine anno, aveva detto senza mezzi termini, che ”se oggi avessimo sul tavolo l’offerta di Air France la prenderemmo al volo”. La mossa di Air France-Klm, oltre ad essere una novità di per sé, segnerebbe anche un vero e proprio rovesciamento delle alleanze: infatti, secondo rumors, EasyJet sarebbe stata in corsa in una cordata con il fondo di private equity statunitense Cerberus, che, peraltro, prevedeva anche una quota di dipendenti. Interpellata su questi sviluppi, anche la compagnia low cost britannica si limita a un no comment. Ma mentre Air France potrebbe tornare ad affilare le armi, anche l’altro big in corsa, Lufthansa, compie le sue mosse. Il ceo Karsten Spohr oggi ha scritto al ministro Calenda. “Nel riconoscere le apprezzabili misure che sono state intraprese ad oggi dalla gestione commissariale, noi crediamo fermamente che rimane un considerevole lavoro da realizzare prima che Lufthansa sia nella condizione per entrare nella prossima fase del processo”, scrive Spohr.

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