Alcol a scuola: 15enne grave, la madre: «Siamo sconvolti»

Devastante esito di una “settimana di didattica alternativa». Una studentessa di 15 anni si è sentita male a scuola, dopo aver bevuto troppo. E poteva finire in tragediE’ lo sconcertante episodio accaduto al Liceo Russell di Roma, dove una studentessa durante la settimana di didattica alternativa  si è accasciata, mentre faceva le scale. La studentessa è stata soccorsa e trasportata in ospedale. E’ ricoverata in codice rosso, ma non è in pericolo di vita. La preside dell’Istituto ha immediatamente sospeso il corso. Da oggi “la settimana di didattica alternativa è interrotta e le lezioni riprendono regolarmente secondo il consueto orario”, si legge in un avviso, comparso sul sito del liceo Russell. La ragazza ha avuto un collasso per overdose di vodka.

Alcol a scuola, i genitori: “Come è stato possibile”?

 Genitori allibiti, sconvolti. “Vogliamo sapere come sia stato possibile far entrare prodotti alcolici nella scuola senza che nessuno si sia reso conto di nulla” chiedono invocando  l’intervento della magistratura. La settimana della didattica alternativa in corso nell’istituto, infatti, non consente certo di violare le regole scolastiche né agli studenti di adottare comportamenti pericolosi”. “Per questo chiediamo alla Procura di accertare eventuali negligenze da parte del personale scolastico che abbiano contribuito a determinare il grave episodio odierno, verificando le responsabilità di chi aveva il dovere di svolgere i controlli e mantenere l’ordine nella scuola” conclude Rienzi.

La madre della 15enne: “Sconvolta”

Anche l’Associazione nazionale presidi, leggiamo sul Messaggero, ha espresso la volontà che sull’episodio venga aperta un’inchiesta: «I professori devono vigilare. Siamo favorevoli alla didattica alternativa invece delle occupazioni, ma deve essere gestita in modo preciso e trasparente». La mamma della studentessa è sconvolta e parla con un filo di voce, con lemani si copre il volto, lì, vicino al letto della figlia ricoverata per coma etilico. “Sta meglio, per fortuna, ma non riusciamo a parlare”. Intanto le chat deli genitori sono in fibrillazione: c’è un’emergenza alcol nelle scuole: “Sbronze per scommessa e nessuo che vigili”.