Abusi, Fratelli d’Italia: «Telecamere in tutti gli asili e in tutti gli ospizi»

Una proposta che purtroppo avrà la via lastricata di complicazioni. «Telecamere e microfoni nelle strutture che ospitano bambini, anziani e disabili». Tommaso Foti di Fratelli d’Italia con un’interpellanza alla Regione Emilia-Romagna torna in aula sul tema della videosorveglianza come strumento di prevenzione dei maltrattamenti nei confronti dei soggetti più deboli. Secondo l’esponente di Fdi la violenza verso persone indifese in asili, ospedali e case di riposo è ormai una «questione nazionale che riguarda troppi istituti, da Nord a Sud». Un’iniziativa sacrosanta, intelligente, che prende di punta una piaga alla quale si ha il dovere morale di porre rimedio. Foti ha ricordato alcuni «riprovevoli e raccapriccianti episodi» di cronaca nera: il più recente, in Emilia-Romagna, è quello che ha visto l’arresto di due insegnanti della scuola elementare Vittorino da Feltre di Piacenza.

Anziani e bambini, gli anelli deboli

«Anziani, minori e disabili sono l’anello debole della società – sottolinea Foti – e per questo è fondamentale monitorare le condizioni in cui vengono ospitati nelle strutture pubbliche e private in modo che chi commette violenza sia adeguatamente punito. Chiedo alla Giunta se convenga sull’utilità dell’installazione di telecamere di videosorveglianza negli istituti in questione e se intenda richiedere al Parlamento l’emanazione di specifiche norme». Purtroppo dalla Giunta, pur ritenendo i fatti di Piacenza “agghiaccianti”, sono state fatte le solite questioni di lana caprina, evidenziando alcune perplessità: da un punto di vista giuridico dal momento che si tratta di temi di carattere generale con risvolti sulla tutela della privacy, ma anche dal punto di vista delle norme lavoristiche, che rimangono squisitamente statali. Sconcertante. «La Regione  – ha sottolineato l’esecutivo – non può lavarsene le mani e per questo, anche se non concorda con l’installazione della videosorveglianza h24, si impegnerà per rafforzare i controlli». Una replica La replica: «I casi di violenza sui più deboli ormai non sono un’eccezione, ma la regola – ha risposto il consigliere Fdi -. Le telecamere non sono la panacea di tutti i mali ma sono meglio che niente, visto che al momento altre soluzioni non sono state prospettate».