“AAA cercasi candidati M5S”. Ma Grillo dà l’indirizzo sbagliato per i curriculum

Come se fosse una ricerca di personale. Con questo criterio prosegue l’iter di selezione dei candidati M5S alle parlamentarie. Ma stavolta Grillo l’ha combinata grossa, fornendo l’indirizzo di un’azienda di ricerca del personale e non quello della sede del Movimento. Una coincidenza singolare, che getta una luce farsesca sulla selezione dei candidati per il Parlamento.

Professionisti della politica? L’annuncio sbagliato di Grillo

«Mentre i partiti piazzeranno i soliti professionisti della poltrona nei listini bloccati, il MoVimento 5 Stelle continua con il percorso delle parlamentarie», si legge sul blog di Beppe Grillo, che ricorda agli aspiranti candidati di inviare entro il 15 gennaio il certificato penale, quello dei carichi pendenti e il 335 c.p.p., quest’ultimo «solo se a conoscenza di indagini o procedimenti penali a loro carico, con una breve descrizione dei fatti».

A via Piemonte 3 c’è una società che cerca personale

I documenti dovranno essere spediti con raccomandata al Comitato elettorale del MoVimento 5 Stelle per le elezioni politiche in via Piemonte, 32, Roma. Nella mail, inviata giovedì 4 gennaio dal M5S agli aspiranti candidati il numero civico indicato, però, era un altro, il 3. “Solo coloro che hanno già inviato la documentazione al civico 3, possono inviare, oggi stesso, la scansione dei documenti a listeciviche@movimento5stelle.it”, si legge infatti nel post. Ai candidati è stata anche inviata una mail di rettifica con l’indirizzo giusto. Ironia della sorte, al civico n. 32 di via Piemonte ha sede tra l’altro anche la società “Step”, attiva nella ricerca e nella selezione del personale per le aziende. Contattata telefonicamente dall’Adnkronos, l’azienda ha negato di avere rapporti con il Movimento 5 Stelle. Resta il fatto che la coincidenza sia in effetti bizzarra.

Corsia preferenziale per segretarie e portaborse M5S

Il blog chiede a chi ha ricoperto incarichi dirigenziali «di organismi e/o enti di qualsiasi natura giuridica, pubblici o privati, commerciali o no profit» di inviare “bilanci e gli statuti di tali soggetti, degli anni in cui ha ricoperto tale carica, precisando altresì i compensi ricevuti a qualsiasi titolo». Capitolo a parte per quanto riguarda segretarie e portaborse dei parlamentari pentastellati: «Dovranno fornire entro un documento attestante la cessazione del rapporto di lavoro avvenuta entro e non oltre il 10 gennaio 2018».