A Gene Gnocchi trema la voce. Ma la sua toppa è peggiore del buco

giovedì 18 gennaio 14:04 - DI Giacomo Fabi

Voce tremebonda e parole biascicate. Tipiche del vigliacco colto in castagna. Parliamo di Gene Gnocchi, l’apprendista comico che dagli schermi di Di Martedì ha immaginato di fare satira definendo «maiala» Claretta Petacci, una donna che ha pagato con la vita e con il codardo oltraggio post-mortem il suo amore per Benito Mussolini, e che ora dai microfoni di Radio Capital,  pretenderebbe di derubricare il tutto a «malinteso pazzesco» con la complicità di Massimo Giannini. Ma la toppa è peggiore del buco. Non per partito preso, ma solo perché la Gene’s version non regge alla logica. Non costerebbe niente, infatti, accogliere per buone le sue giustificazioni se solo avessero un minimo di plausibilità. Ma sono miserrime e finiscono solo per rendere ancor più chiara e lampante l’inadeguatezza morale del personaggio. Che senso ha scomodare la satira dopo aver tentato di strappare una risata ribattezzando una scrofa con nome e cognome di una morta? Nessuno. Peggio ancora se il suo vero bersaglio era Giorgia Meloni. A guardar bene, Gene Gnocchi aveva una sola possibilità di uscire con dignità da questa storiaccia in cui si è infilato con un occhio all’audience e con l’altro alla campagna elettorale: ammettere di essere un comico solo a metà (l’altra metà finisce in one) cui è scappata la lingua (incidente frequente tra i dilettanti); quindi chiedere scusa a vivi e morti e, infine, togliere il disturbo dal teleschermo non senza aver prima annunciato l’intenzione di frequentare un corso intensivo presso Maurizio Crozza, suo predecessore a Di Martedì. Avesse avuto tale contegno, nessuno può escludere che, in futuro, persino uno come Gene Gnocchi avrebbe potuto imparare a far satira e a far ridere. E, soprattutto, a fare l’uomo.

Commenti

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  • giacomosinagra@gmail.com 22 gennaio 2018

    Gene Gnocchi da sempre è stato un comico che con le sue battute ha fatto ridere in pochi. Con quest’ultima ha toccato il fondo. Forse in clima di campagna elettorale intendeva contraccambiare i “compagni” che gli fanno guadagnare la pagnotta. Ma ha fatto loro più male che bene.

  • ansad999@gmail.com 20 gennaio 2018

    Gnocchi deve sparire dalle televisioni

  • zangtumbtumb@gmail.com 19 gennaio 2018

    La risposta più adeguata è che un parente di Claretta Petacci quereli Gene Gnocchi. Si tratta infatti di illecito, non di satira. La satira, legalmente, ha un limite: la continenza. Ovvero, deve comunicare un “dissenso, ragionato, dall’opinione o comportamento preso di mira, senza assumere il senso di un’aggressione gratuita e distruttiva dell’onore e della reputazione del soggetto interessato.” Se non c’è un collegamento logico tra giudizio satirico e fatto, si sconfina nell’illecito dell’aggressione gratuita. E’ il caso della boutade di Gnocchi che paragona en passant una scrofa a Claretta Petacci.

    • federico barbarossa 21 gennaio 2018

      mi piace il suo commento.

  • 19 gennaio 2018

    non ha mai fatto ridere e adesso a maggior ragione dopo l’insulto ad una ragazza morta e sfregiata dai partigiani comunisti assassini . E’ un povero mentecatto in disarmo che ha beneficiato di un attimo di notorietà , e non per merito suo , dopo di che è sparito nel dimenticatoio e lì è meglio che rimanga

  • Luisa Chiodini 19 gennaio 2018

    Vergognoso comportamento di un guitto qualsiasi becero e senza un vero perché. Nulla di nuovo comunque dal momento che ai “SINISTROSI” tutto è concesso. Deplorevole è il comportamento dell’altra purtroppo mezza figura di Floris. Questo comunque è il risultato di un Paese lasciato allo sbando preda di una sinistra becera ma che pretende di “istruire” noi cittadini e che ci considera deficienti se non la pensiamo come loro. La7 per contro è diventata la sede preferita di molti politici, conduttori, vignettisti, ora anche pseudo comici dotati esclusivamente di lingue biforcute, fastidiosi oltre ogni limite. Da parte mia La7 è diventata una rete da disertare allegramente!
    Mi auguro comunque che questo deplorevole episodio abbia delle conseguenze per quel meschino di Gnocchi. Ricordiamoci che la Petacci è stata anche ripetutamente violentata oltre che ingiuriata da morta. Va rispettata e lasciata riposare in pace. Le signore sinistrose capitanate da quel genio della Boldry non hanno commenti da fare? Sono forse tutte in vacanza?

  • nicola.scillitani80@libero.it 19 gennaio 2018

    Gnocchi si vergogni. A me non ha mai fatto ridere, e mai lo farà. E’ deprimente sapere che al mondo esiste gente così insensibile. Tali dichiarazioni sono lo specchio della sua anima. E la sua anima è nera come la pece.

  • morreni.antero@gmail.com 19 gennaio 2018

    Che cosa c’è di così “comico” nello sbeffeggiare una Donna che fu barbaramente assassinata ? Non hanno proprio altri argomenti a cui aggrapparsi per farsi (indecorosamente) un poco di pubblicità in più ?

    • federico barbarossa 21 gennaio 2018

      Vero, mi ricorda la fine di Daniele Luttazzi….

  • ritasaponaro7@Gmail.com 19 gennaio 2018

    Non credo seguirò più Floris …mi ha dato più fastidio la risata del conduttore ..che le schifezze che dice sempre Gnocchi che non ho mai sopportato…e adesso capisco perché. …c’è un abisso con Crozza…

  • chiarinil@racine.ra.it 18 gennaio 2018

    questo losco individuo non ha altri argomenti per far ridere, ci prova con i morti
    Se la cosa fosse stata rivolta ad un antifascista i partigiani avrebbero mobilitato l’Italia intera

  • ancatel@libero.it 18 gennaio 2018

    La “battuta” di gene gnocchi lo accomuna ai “macellai messicani” di p.le Loreto nel 1945. Non avevo nessuna stima di,lui prima, nutro un forte disprezzo adesso. Spero di mantenere la stima che ho di Urbano Cairo, ma come Editore della trasmissione mi aspetto un suo deciso e risolutivo intervento

    • guido.dintino@fastwebnet.it 19 gennaio 2018

      ci vuole coraggio a chiamare comico un c . del genere,Uno che ride da solo delle sue battute non e’ un comico e’ un poveraccio. Uno che ha bisogno di scomodare le persone morte tragicamente e’ solo un vigliacco che non ha il coraggio delle sue azioni. Mi fa pena

      • amlancellotti@tiscali.it 19 gennaio 2018

        Avesse la metà delle palle che ha avuto la signora Petacci, trucidata per amore, avrebbe semplicemente chiesto scusa per poi togliersi definitivamente dalle balle.

    • fenino2013@gmeil.com 20 gennaio 2018

      Concordo

  • 1972cologgi@gmail.com 18 gennaio 2018

    La satira è altro, vedi Charlie, blasfemia pura, il signor gene è alla loro stregua, un ex comico relegato a battute stupide che non strapperebbe un sorriso neanche ad una iena ridens, ancor più grave il lassismo di due giornalisti come Floris e Giannini..vergogna pura

  • gallo.sabino@libero.it 18 gennaio 2018

    Non sono necessari i “commenti” ! Tutti dovrebbero sapere che la comicità è una cosa molto seria! Prima di tutto bisogna avere delle innate qualità e ,poi frequentare delle scuole molto severe, con insegnanti di altissimo e molto rigorosi. Molti ricordano la serietà e la severità di Totò, anche in famiglia. Ma ci sono altri comici di pari severità ed unici nella storia teatrale italiana : i de Filippo, Alberto Sordi , per esempio. Alberto Sordi ha espresso queste caratteristiche e la necessità di una scuola severa ,nella quale valorizzare le proprie qualità , con una affermazione rimasta famosa, quella espressa in “il Marchese del Grillo” : “Io sono io e voi non siete un cazzo !”

  • wz7588za@gmail.com 18 gennaio 2018

    SEMPLICEMENTE INQUALIFICABILE E IRRIMEDIABILE CON OGNI E QUALSIASI SCUSA.NEI SERI PROVVEDIMENTI CHE SI DOVRANMO DEVE ENTRARCI ANCHE IL CONDUTTORE DELLA TRASMISSIONE CHE CI HA FATTO UNA RISATINA SU.

  • avvpaolopieraccini35@gmail.com 18 gennaio 2018

    Costui è persona ignobile e spregevole,Forse per sollevare un pò di polverone a suo favore, nella considerazione della sua modestissima caratura , ha ritenuto opportuno accanirsi contro una donna che certamente non meritava un simile vigliacco affronto.Ma il mondo gira…