15enne aggredito a Napoli, il questore lancia l’allarme baby gang

Quello delle cosiddette “baby gang” è «un fenomeno preoccupante su cui dobbiamo interrogarci tutti». Così il questore di Napoli, Antonio De Iesu, interpellato sull’ultimo caso in ordine di tempo di violenza perpetrata da giovanissimi a Napoli, il 15enne pestato ieri da un gruppo di almeno dieci ragazzini all’esterno della stazione della metropolitana di Chiaiano e per il quale è stata necessaria l’asportazione della milza.

Un fenomeno su cui tutti si devono interrogare

Il questore, intervistato dall’Adnkronos, fa notare che «ieri non sono stati usati né coltelli né pistole». «Si è trattato di una violenza immotivata e inaudita, violenza di un branco di minorenni deviati e disadattati, frutto forte del tiepido controllo delle famiglie e di un ambiente che sicuramente favorisce queste cose», spiega De Iesu, secondo il quale «è questo su cui bisogna interrogarsi». «Noi facciamo la nostra parte, ognuno deve farlo: è un fenomeno che ha varie facce, su cui tutti devono fare una riflessione. Bisogna interrogarsi tutti – ribadisce – su cosa fare di fronte a questo disagio giovanile».

La polizia al lavoro

La Polizia di Stato, ricorda il questore, «ha fatto la sua parte e lo abbiamo dimostrato nel caso della sparatoria ai “baretti” con un arresto, e nel caso del ferimento di Arturo, sul quale le indagini non si fermano e ho moltissimi uomini che ci lavorano». Sull’episodio di ieri sera «è in corso un’attività molto tenace e assidua, ci sono più commissariati che stanno lavorando, si stanno analizzando le immagini degli impianti di videosorveglianza in maniera molto dettagliata. Siamo moderatamente ottimisti».