Venezuela, mancano anche i contraccettivi. Inflazione al 1370% (video)


L’inflazione di novembre in Venezuela è arrivata al 56,7%, portando il totale dell’inflazione nei primi 11 mesi del 2017 al 1370%. E’ quanto denuncia un rapporto della commissione finanze dell’Assemblea nazionale, il parlamento dominato dall’opposizione. I dati evidenziano la catastrofica situazione economica del Paese guidato dal dittatore comunista Nicolas Maduro. “Abbiamo la maggior inflazione della nostra storia a causa di una caduta della produzione, l’accelerazione dei prezzi e un aumento della massa monetaria per sostenere le imprese di Stato, in particolar modo la (compagnia petrolifera di Stato) Pdvsa”, ha dichiarato il deputato Angel Alvarado, presentando il rapporto. Lo studio è stato messo a punto dal Congresso in mancanza di dati ufficiali pubblicati dalla banca nazionale del Venezuela (Bcv). A coordinare la ricerca è stato l’economista e deputato José Guerra, che svolgeva un ruolo analogo in seno alla Bcv. Secondo Guerra, l’economia venezuelana rischia di arrivare a fine anno con un calo del Pil pari al 12%. La drammatica crisi economica che ha investito il Venezuela colpisce anche il sesso. Un tempo distribuiti gratuitamente, la maggior parte dei contraccettivi sono ormai introvabili, scrive il Washington Post. Secondo i dati della Federazione farmaceutica del Venezuela, gli stock di contraccettivi orali si sono ridotti del 90% rispetto al 2015. Pillole e spirali si trovano ormai quasi solo sul mercato nero o vengono acquistati all’estero tramite amici o parenti. I profilattici vengono venduti a prezzi proibitivi, ma spesso risultano scadenti. E sui media appaiono articoli su metodi ‘naturali’ per evitare gravidanze indesiderate. Gli ospedali segnalano intanto un aumento delle malattie sessualmente trasmissibili, che spesso è difficile curare per la mancanza di farmaci. Maria Eugenia Landaeta, capo del reparto malattie infettive dell’ospedale universitario di Caracas riferisce che il numero di pazienti con Hiv è salito quest’anno a 5.600 rispetto ai 3mila del 2014. “Nel mio studio privato, su dieci pazienti, cinque o sei hanno malattie veneree, due anni fa erano la metà”, aggiunge la ginecologa Vanessa Diaz. I medici raccontano anche di una crescita dei ricoveri per tentati aborti in casa, dato che in Venezuela l’interruzione di gravidanza è legale solo quando la vita della madre è in pericolo.