Un altro presepe dello scandalo: Gesù nasce su un gommone tra i migranti

Non nella mangiatoia, ma dentro un gommone: così è stato rappresentato Gesù Bambino nel presepe allestito in piazza Zapelloni a Castenaso, nei dintorni di Bologna, per richiamare l’attenzione sul tema dei migranti. Un ultimo sfregio all’immagine plastica classica della Natività: abbiamo visto di tutto: Gesù trans, Re magi vestiti da donne e altre amenità. Dunque, al messaggio religioso proprio della tradizione viene sostituita la metafora della traversate del Mediterraneo dei migranti, il gommone. L’idea del particolare allestimento è venuta al sindaco di Castenaso Stefano Sermenghi: “In Italia in molti aprono la bocca – dice il primo cittadino – ma nessuno fa poi niente di concreto per un’accoglienza positiva nei confronti di chi arriva“, dice confondendo i piani di lettura. L’immagine del presepe sarà anche utilizzata dal Comune di Castenaso come sfondo per le cartoline degli auguri di Natale.

“Gesù è il salvatore di ogni problema, non solo di uno”

Il vescovo: Gesù è il salvatore di ogni problema, non solo di uno”La Sacra Famiglia è stata fatta “traslocare” e  collocata sopra un gommone. Una scelta molto discussa, che ha chiamato in causa anche la diocesi. “Il nucleo centrale di un presepe prevede il bambino in fasce deposto in una mangiatoia e dev’essere rispettato alla lettera”, ha commentato monsignor Ernesto Vecchi, vescovo ausiliare emerito di Bologna al Resto del Carlino. “La parte più importante di un presepe non può essere rappresentata da un barcone: non ho niente da ridire sul fatto che possa essere inserito nella rappresentazione, ma si sarebbe dovuto collocarlo in un’altra parte e non avrebbe dovuto ospitare il Bambinello e la Madonna”. “Niente da dire sul fatto che un presepe possa essere arricchito, ma ricordiamo che Gesù è il salvatore di ogni problema, non solo di uno”, conclude monsignor Vecchi.

Gesù sul gommone, la reazione sul web

Neanche i paesani, a giudicare dai loro commenti su Facebook, l’anno presa molto bene. Basta andare sul profilo del sindaco per credere: “Ennesima stronzata di un sindaco che ormai non sa più cosa inventarsi per fare pubblicità al suo partitino del c***o”, scrive Marco. Mentre, Andrea, replica con un più telegrafico “agghiacciante”. “Ma perché – polemizza Paolo – il caro sindaco Sermenghi non ha messo al posto del gommone una bella cesta con offerte in denaro, non chiacchiere, per quei poveri artigiani e commercianti stroncati dalla crisi e soprattutto dalle tasse che il suo governo ha decuplicato?”. “E per i poveri terremotati ancora al gelo a cui avevano promesso mari e monti?