Tutti contro Cannavacciuolo, l’ira del web: “Le regole valgono per tutti”

Il “The day after” per Antonino Cannavacciuolo è impietosoPer lo  chef tra i più quotati e amati d’Italia, i giudizi non sono certo teneri dopol’ ispezione dei Nas nel suo bistrot torinese, dove, accertate alcune irregolarità nell’etichettatura degli alimenti sono scattate due denunce e una multa. La sua autodifesa rilasciata al quotidiano La Stampa non è servita a placare le ire del web. Lo stanno facendo “nero”.

“Accolgo il tuo “viene voglia di andare via” a braccia aperte – scrive ad esempio Andrea -. Tanto a Torino c’è già abbastanza roba congelata anche senza il tuo bistrot”. “Tanta tv e poca cucina”, rimprovera Francesca, seguita da Cliziano, che parte con una dura reprimenda: “Chi offre pesce congelato e non lo dichiara merita le sanzioni quanto uno che viola il codice della strada. Basta privilegi. E se non ti va bene libero di andartene. Non guadagni già abbastanza?“, chiede.

“Bastava dire: Mi spiace”

Dello stesso parere Stefano, che sulla pagina dello chef lo invita ad andarsene “dove le regole si rispettano tutte, dalla prima all’ultima e non solo quelle che ciascuno di noi ritiene sensate”. Così è anche per Lucia, che a Cannavacciuolo rimprovera i toni dell’intervista alla Stampa e successivamente a la Repubblica: “Bastava dire: “mi spiace, pagherò la multa e staremo più attenti” e nessuno si sarebbe sognato di mettere in discussione l’ottima reputazione del cuoco e del suo staff ma la sua risposta è degna di un bambino“.

E, come sempre, non manca chi per criticare utilizza l’ironia. E’ ad esempio il caso di Giacomo – “Prossima puntata di cucine da Incubo al “Ristorante Bristrot” di Torino con Cannavacciulo, farà tutto lui, Cuoco e presentatore” – e Piero, che infierisce citando un mito del precotto surgelato: “Buongiorno chef. Per la vigilia – scrive – vorrei fare i suoi famosissimi bastoncini Findus alla Cannavacciulo. Come li preparo?”.

Ricordiamo le parole di Cannavacciuolo che aveva detto: “Ma quale frode? Per me significa fregare i clienti. E né io, né mia moglie, né il nostro staff lo ha fatto, lo fa o lo farà mai. Va bene che ci siano delle regole, ma applicarle in questo modo è assurdo. Si parla tanto delle difficoltà che gli imprenditori sopportano per lavorare in Italia, in qualsiasi settore. Ecco: storie come questa – aveva sottolineato dalle pagine del giornale – fanno venire voglia di andarsene da un’altra parte”. Apriti cielo. Lo sfogo dello chef si è infatti tirato dietro le ire degli utenti, che sui social puntano il dito contro “uno che si crede una star e vuole aggirare le regole”.