Trump vieta l’uso dei termini transgender e feto nella Sanità

Trump stupisce ancora e stavolta lo fa in merito ad alcuni termini che a suo avviso dovrebbero scomparire dai documenti del Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie, importante organismo della Sanità statunitense. Il desiderio di Trump è stato comunicato da un dirigente dei servizi finanziari ad un’assemblea del Centro: i termini da evitare nei documenti ufficiali di bilancio sono vulnerable, entitlement, diversity, transgender, fetus, evidence-based, science-based che in italiano corrispondono a vulnerabile, diritto all’assistenza, diversità, transessuale, feto, basato sulle evidenze, basato sulla scienza.

La notizia è stata data dal Washington Post e ripresa dal sito di Repubblica. Non sono mancate polemiche: il Washington Post lascia intendere infatti che dietro queste direttive si celerebbe l’intento di modificare le politiche sulla popolazione gay che aveva ricevuto maggiori attenzioni da parte dell’amministrazione Obama. “Il dipartimento della Salute – scrive infatti The Washington Post – ha già da tempo cancellato dal proprio sito le pagine che contenevano informazioni sulla salute delle persone omosessuali e transessuali”.

In alcuni casi è stata fornita un’alternativa alle parole “proibite”: al posto dell’espressione “basato sulla scienza”, ad esempio, è stata suggerita la frase “basate sulla scienza in considerazione degli standard e dei desideri della comunità”.