Trump: riformare l’immigrazione in Usa, basta con la lotteria dei visti

Il fallito attentato di ieri a New York per mano di un immigrato dal Bangladesh dà al presidente Donald Trump lo spunto per invocare una riforma dell’immigrazione. Parlando alla Casa Bianca, il presidente Usa ha ricordato anche l’attacco con un camion dello scorso ottobre a New York, che causò otto morti. Entrambi gli attacchi, ha detto, sono stati “compiuti da cittadini stranieri che si trovavano qui con la carta verde”. Il primo attentatore, ha detto Trump, “è arrivato qui con la lotteria dei visti e il secondo attraverso l’immigrazione a catena. Metteremo fine a entrambe le cose”, ha dichiarato il presidente Usa, chiedendo al Congresso di agire riguardo alle sue proposte di riforma dell’immigrazione. E dopo aver fallito con il Russiagate, i democratici ci provano con “le false accuse” di molestie sessuali. Così, con un tweet mattutino, Trump accusa i democratici di essere dietro al rilancio delle accuse di molestie sessuali che gli erano state già fatte durante la campagna elettorale. “Nonostante le migliaia di ore ed i molti milioni di dollari spesi, i democratici non sono in grado di mostrare alcuna collusione con la Russia – ha scritto il presidente sostenendo un presunto fallimento dell’inchiesta guidata dal procuratore speciale Robert Mueller – così ora si sono spostati sulle false accuse e le storie inventate da donne che io non conosco e non ho mai incontrato” Trump è poi partito all’attacco di Kirsten Gillibrand, la senatrice che è una della sessanta democratiche che hanno firmato la lettera con cui viene chiesto di avviare un’inchiesta del Congresso sulle denunce di molestie sessuali rivolte a Trump. In un altro tweet definisce la democratica, spesso indicata come possibile candidata alle prossime presidenziali, “un peso piuma e una leccapiedi di Chuck Schumer”, e afferma che “non molto tempo fa si presentava nel mio ufficio implorando contribuiti per la sua campagna”. “Ora è sul ring combattendo contro Trump”, ha aggiunto, ricordando anche la “slealtà nei confronti di Bill e Crooked”, riferendosi al fatto che Gillibrand, dopo lo scoppio dello scandalo Weinstein e l’avvio del movimento #Metoo, ha detto che negli anni novanta i democratici hanno sbagliato a sostenere Bill Clinton ai tempi del Sexgate. Gillibrand ha replicato subito su Twitter a Trump, affermando che il presidente non può con i suoi attacchi “zittire me e milioni di donne” che dicono che “ha portato la vergogna nello Studio Ovale”.