Tap, è scontro politico: bocciato l’emendamento del governo

domenica 17 dicembre 17:27 - DI Mariano Folgori

Tap, s’accende lo scontro politico. Il presidente della Commissione Bilancio della Camera, Francesco Boccia, ha dichiarato inammissibile l’emendamento del governo alla legge di bilancio.volto a “blindare” i cantieri del terminale del nuovo gasdotto in corso di realizzazione nel Salento. Il governo intendeva dichiarare i cantintieri stessi “siti di interesse strategico nazionale” con il conseguente arresto per gli attivisti del movimento No Tap che tentassero di boicottare i lavori violando i recinti delle opere in costruzione. Il Codice penale prevede la detenzione, da tre mesi a un anno.

Dopo l’incidente all’hub energetico in Austria

In base al testo del governo, per accelerare la realizzazione e limitare i disagi alla popolazione, le ulteriori autorizzazioni amministrative in materia ambientale e fitosanitaria sarebbero state adottate dalle amministrazioni centrali con l’ausilio dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale e dell’Istituto superiore di sanità. Ai due Istituti sarebbero stati destinati nel 2018 700.000 euro in totale. L’accelerazione del governo è venuta dopo l’incidente a un hub energetico in Austria da cui passa il gas russo, incidente che ha riproposto il problema, per l’Italia, di diversificare le rotte del gas. Di qui l’interesse per la realizzazione del Tap, dove si dovrebbe concludere il percorso del metano dell’Azerbaigian.

Esultano Liberi e Uguali e M5S

Contro l’emendamento, in attesa del parere di Boccia sull’ammissibilità, si erano schierati il Movimento 5 Stelle e Liberi e Uguali. “Faremo di tutto per bloccare il colpo di mano – affermano in una nota congiunta i deputati pentastellati -.  E’ inaccettabile che un’opera inutile, anzi dannosa come il gasdotto Tap venga inclusa tra quelle considerate strategiche. No alle procedure speciali e alla militarizzazione dell’area di Melendugno. Una modifica di questo genere, evidentemente ordinamentale, non puo’ entrare nella manovra. Inoltre sarebbe l’ennesimo abuso di una politica che scavalca qualunque processo democratico e calpesta le comunità locali in ossequio alle grandi lobby delle fossili”. Sulla stessa linea il capogruppo di Sinistra Italiana-Possibile ed esponente di Liberi e Uguali Giulio Marcon: “L’emendamento del governo anti proteste Tap nella legge di bilancio non può essere dichiarato ammissibile: una forzatura inaccettabile. Una norma che niente ha a che fare con la legge di bilancio. L’emendamento è un esplicito attacco alle proteste popolari di questi mesi verso un’opera sbagliata e inutile e che deturpa il territorio. Ci sono già norme atte a garantire la legalità. M5S e sinistra uniti nella lotta contro il Tap, una convergenza assai significativa.

 

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