Stangata di Capodanno: l’ira dei consumatori contro il governo Pd

Gli aumenti delle bollette di luce e gas annunciati dall’Autorità a partire dal 1° gennaio si tradurranno “in una stangata complessiva per le famiglie nel 2018 di 79 euro”. È quanto sostiene l’Unione Nazionale Consumatori. Si tratta, dice Pieraldo Isolani, esperto del settore energia dell’associazione di una “pessima notizia. Nonostante ci sia già stato nel precedente trimestre, alle soglie dell’inverno, un aumento del gas del 2,8%, prosegue il rialzo dei prezzi per chi deve riscaldare la propria abitazione, gravando ulteriormente e pesantemente sui bilanci delle famiglie. Grave, poi, che per la luce siano risaliti gli oneri di sistema, per via delle aziende energivore. Si tassa di tasse occulte che andrebbero invece addossate alla fiscalità generale”, conclude Isolani.

“Gli incrementi delle tariffe luce e gas decisi dall’Autorità per l’energia configurano una vera e propria stangata per le tasche delle famiglie italiane”. Lo afferma il Codacons, commentando i rincari annunciati questa mattina a partire dal 1° gennaio. ”Si tratta di aumenti delle tariffe del tutto sproporzionati e che avranno un impatto elevatissimo sui nuclei familiari numerosi e sulle famiglie a reddito medio-basso. I rincari – continua l’associazione – sono poi determinati da fattori speculativi che nulla hanno a che vedere con i costi reali di approvvigionamento: basti pensare che alla base del rialzo del +5% del gas vi è la prevista maggiore domanda per i mesi invernali, mentre l’incremento del +5,3% per l’elettricità è causato, tra i vari fattori, anche dagli oneri per la sicurezza del sistema elettrico, che così vengono scaricati interamente sui consumatori”. “Il 2018 si apre quindi con una stangata per le famiglie italiane, che saranno costrette a spendere di più per utilizzare beni primari e indispensabili come il gas e la luce”, conclude il Codacons.

“L’aumento delle tariffe energetiche pesa sui conti delle famiglie ma anche sui costi delle imprese e rende più onerosa la produzione”. Lo afferma la Coldiretti nel commentare gli aumenti di luce e gas che scatteranno da gennaio secondo quanto stabilito dall’Autorità per l’Energia, con un aggravio per l’elettricità del 5,3% e per il gas del 5%. “L’aumento della spesa energetica ha un doppio effetto negativo perché – sottolinea la Coldiretti – riduce il potere di acquisto dei cittadini e delle famiglie, ma aumenta anche i costi delle imprese particolarmente rilevanti per l’agroalimentare. Il costo dell’energia si riflette infatti in tutta la filiera e riguarda sia le attività agricole ma anche la trasformazione, la conservazione degli alimenti e le serre”, conclude l’associazione.

L’aumento delle bollette di luce e gas a partire dal 1 gennaio “rispecchia in pieno quanto denunciamo da tempo: per quanto riguarda il gas, l’aumento nel periodo invernale è un fatto consolidato, sul quale è giunto il momento di indagare meglio. Per quanto riguarda l’energia elettrica, pesa soprattutto l’incidenza eccessiva degli oneri di sistema, che conoscono un nuovo aumento dovuto al rafforzamento delle agevolazioni per le industrie energivore”. Lo afferma Emilio Viafora, presidente di Federconsumatori, secondo il quale c’è “la necessità e l’urgenza di un riordino complessivo del sistema, che da un lato punti a snellire i costi impropri addebitati in bolletta, dall’altro miri alla realizzazione di una vera, trasparente e corretta concorrenza nel settore”. “Nonostante le nostre instancabili denunce in tal senso – continua – i cittadini continuano a pagare in bolletta i famigerati oneri di sistema per la dismissione delle centrali nucleari, per le agevolazioni alle imprese energivore, per i regimi tariffari speciali a favore delle ferrovie, per gli incentivi alle fronti rinnovabili”. Queste sono, aggiunge il presidente di Federconsumatori, “tutte voci che, attraverso un serio e mirato intervento normativo, dovrebbero essere riviste e ridimensionate. Altro versante fondamentale su cui è urgente intervenire è l’attenta revisione del bonus energia e del bonus gas. È intollerabile, ad esempio, che si paghi in bolletta una percentuale dello 0,86% per il bonus elettrico e del 14,51% per le agevolazioni alle imprese energivore”, conclude Viafora.