“Spelacchio” fa scandalo: l’albero (brutto) di Natale della Raggi costa un botto

Ironie, sfottò e anche rabbia. L’albero di Natale – tristemente famoso con il soprannome Spelacchio – continua a far discutere e la Raggi rimedia l’ennesima figuraccia. Brutto, il più brutto degli ultimi decenni. Inadatto per un luogo-simbolo di Roma. «Bisognava risparmiare», si sussurrava in Campidoglio, tanto per dare una minima giustificazione alla scelta della sindaca. Ma anche qui casca l’asino: l’allestimento dei Spelacchio è costato ai romani quasi 50mila euro, il triplo dell’anno scorso, quando la spesa si aggirò sui 15mila euro. La notizia – data dal Messaggero – ha fatto immediatamente infuriare tutti, con commenti pesanti sul web, tutti contro la Raggi («non ne fa una giusta», «dorme in piedi», «quell’albero è la prova di come sta riducendo la città», «questi grillini stanno risparmiando il cervello»). C’è da aggiungere che l’albero, come avviene tradizionalmente, è stato regalato da una comunità montana e ai contribuenti tocca saldare il conto per «trasporto, posa in opera, allestimento di un contenitore in legno e cemento armato, oltre alla successiva rimozione e smaltimento». Tutto ciò per avere un albero spelacchiato.