Sondaggi, sprofondo rosso per Renzi & Boschi: il Pd in caduta libera

Silvio Berlusconi ne è sempre più convinto: il dopo-elezioni non registrerà alcuno stallo, ma vedrà il centrodestra in maggioranza sia alla Camera sia al Senato. Insomma, la ventilata ipotesi di un Gentiloni che succede a se stesso appartiene, per il Cavaliere, al novero di quelle irrealizzabili: «Mi spiace che si parli così tanto di un’ipotesi che non si verificherà – risponde infatti dai microfoni di Settegiornitrasmissione di Rai Parlamento – . Sono assolutamente certo di tre cose: dopo le elezioni ci sarà un governo finalmente scelto dalla maggioranza degli italiani; che questo governo sarà nostro, del centrodestra; e che sarà Forza Italia, primo partito della coalizione, a proporre al Capo dello Stato il nome del candidato premier. Ogni giorno – conclude Berlusconi – i sondaggi migliorano e siamo già molto vicini alla maggioranza assoluta in Parlamento».

I sondaggi Ixè per l’Huffington Post: Pd al 22,8%

E che i sondaggi non siano affatto avari di soddisfazioni e di speranze per il centrodestra lo dicono anche fonti insospettabili come l’Huffington Post. Il blog diretto da Lucia Annunziata, infatti, ha commissionato un sondaggio a Ixè che non esclude affatto lo scenario tratteggiato da Berlusconi. Certo, si tratta ancora di tendenze, ma alcune di esse senbrano consoldarsi, a cominciare dallo smottamento del Pd, che scende per la prima volta sotto la fatidica soglia del 23 per cento (22, 8 per l’esattezza mentre il 6 dicembre, data della precedente rilevazione, era al 23,1). Quel che perde il Pd – seconda tendenza – non fa crescere più di tanto Liberi e Uguali, che anzi lascia per strada due decimali: 7,3 da 7,5 per cento. Balza in avanti (+1,5) il M5S che tocca quota 29 per cento.

Decisivi i collegi del Centrosud

E veniamo al centrodestra: qui la tendenza vede allargarsi  a favore degli “azzurri” il gap tra Forza Italia e Lega. I berlusconiani, infatti, guadagnano 4 decimali e passano al 16,2 (era 15,8) mentre Salvini scende dal 12,7 al 12,1. Più contenuto il calo di FdI che di decimali ne cede solo 4 attestandosi al 5 per cento. Il sondaggio Ixè fotografa un quadro in movimento che lasciano ipotizzare all’Huffington due diversi scenari: un primo in cui la crescita del centrodestra si consolida e quella del M5S si raffredda. «In tal caso – prevede il blog – è ipotizzabile che Berlusconi-Salvini-Meloni ed eventuali alleati, arrivino alla maggioranza assoluta dei seggi sia alla Camera, che al Senato; il secondo – si legge ancora -, che vede un ulteriore incremento dei consensi del M5S, un corrispondente arretramento del Pd (preda di una sorta di sindrome “siciliana”) e quindi – per la crescita di competitività dei grillini nel Centro e nel Sud del Paese – il venir meno della maggioranza assoluta per il centrodestra».