Si masturbava davanti le ragazzine: arrestato molestatore seriale

Individuava le prede da molestare e tormentare con precisione quasi entomologica e a scadenze al limite del regolare, poi, una volta adocchiate le ragazzine, le seguiva e si masturbava davanti loro, costringendole ad assistere alla scena pietosa. La Squadra mobile di Ragusa, che ha avviato le indagini già dal mese di agosto, ha arrestato, con l’accusa di corruzione di minorenni, il 25enne molestatore seriale.

Ragusa, arrestato molestatore seriale

Sarebbero oltre 15 le sue vittime, tutte minori di 14 anni, finite a distanza di tempo nelle grinfie del molestatore seriale che già in passato era stato denunciato per atti osceni e colpito da un avviso verbale del questore di Ragusa. Le indagini hanno preso il via dalla denuncia di alcune ragazze, con particolare attenzione sul caso più grave, che ha riguardato due minorenni che, in pieno centro, sono state seguite dall’uomo, il quale le ha raggiunte e costrette ad assistere al suo ennesimo atto di autoerotismo consumato in pubblico. Sempre lo stesso il modus operandi: il molestatore frequentava i luoghi di ritrovo dei giovanissimi, da villa Margherita a piazza San Giovanni, passando per il Mc Donald’s, puntava le sue vittime e quando queste si spostavano in un luogo meno affollato, si abbassava i pantaloni e si masturbava sotto i loro occhi.

Costringeva le vittime in auto per non farle scappare

In alcuni casi, evidenziano gli investigatori, «per non far scappare le vittime, le ha costrette all’interno di veicoli a loro in uso, come nel caso di tre ragazzine che si erano rifugiate all’interno di una minicar». In un’altra occasione, invece, si sarebbe seduto di fronte ad alcune ragazzine che stavano mangiando un panino in un fast food e si sarebbe masturbato fissandole. Le indagini, durate alcune mesi, hanno permesso di tracciare, grazie anche al supporto della polizia scientifica, un preciso identikit del molestatore riconosciuto da una decina di vittime che hanno raccontato agli agenti gli atti osceni nei minimi particolari. Dopo il suo arresto l’uomo, che si trova ai domiciliari, ha ammesso le proprie responsabilità: “Credo di dovermi fare assistere da un medico – ha detto agli agenti – perché sento di avere qualche problema». La cosa non gli basterà, però, per sfuggire alle sue responsabilità penali. E morali.