Seul dà l’allarme, Pyongyang pronta a lanciare un nuovo satellite

A pochi giorni di distanza dall’appello alla pace lanciato congiuntamente da Putin e Trump – «il mondo vuole la pace», ha dichiarato a viva voce il presidente americano esortando a una fine delle provocazioni balistiche da parte di Pyongyang – e dopo le nuove risoluzioni imposte dall’Onu al dittatore nordcoreano Kim Jong-un, ancora una volta Seul lancia l’allarme di nuove, possibili, minacce missilistiche.

Pyongyang pronta a lanciare un nuovo missile

Sul paese grava lo spettro della provocazione militare rispolverata a più riprese da Kim jong-un e dal regime trasformata in vero e proprio incubo missilistico, per la Corea e per il mondo. Già perché ormai Pyongyang ha fatto della minaccia militare una costante mirata a far tenere sempre al massimo l’allerta, sia in casa che nel resto del pianeta. Mai abbassare la guardia, sembra imporre con la politica dell’intimidazione sorda a qualunque tipo di richiamo diplomatico il leader coreano Kim, pronto a diffondere nuove paure e ultimi allarmi: quello di un nuovo lancio balistico internazionale torna ad affacciarsi più imponente che mai, e proprio quando ancora non si è spenta l’eco delle recriminazioni per quanto accaduto con le sperimentazioni balistiche effettuate dal regime ciclicamente e fino a poco fa. Dunque, Stati Uniti, Giappone, sud Corea, Cina e Russia soprattutto continuano a chiedersi cosa succederà a breve e a prepararsi a repliche e urgenze: Pyongyang si prepara a lanciare un nuovo satellite.

L’allarme lanciato dai media di Seul

A paventare il ritorno dell’incubo è, ancora una volta Seul, che come riportato in queste ore dal Corriere della sera online, «monitorano la situazione. La Corea del Nord avrebbe di recente testato un satellite ribattezzato Kwangmyongsong-5, dotato di sistema di comunicazione e videocamera. Il timore delle autorità di Seul è però quello che Kim Jong-un utilizzi il pretesto del satellite per testare nuovi missili a lunga gittata». E mentre Pyongyang replica a avvertimenti e timori dei vicini di casa – e non solo – il regime nordcoreano che dal 2011 ha rafforzato il suo programma spaziale, e ancora nel dicembre del 2012 aveva ribadito attraverso i messaggi forti e chiari lanciati dai media che avevano riferito del lancio di un nuovo satellite nello spazio, il diritto di «portare avanti programmi spaziali pacifici», ribadisce oggi – ricordando quanto riferito nell’ottobre scorso dall’ambasciatore nordcoreano alle Nazioni Unite – l’intenzione della nazione guidata da Kim Jong-un di portare avanti un piano quadriennale di sviluppo di satelliti per «contribuire al miglioramento delle condizioni di vita». Una dichiarazione d’intenti che non può non prescindere però da quanto affermato solo nei giorni scorsi dalla Corea del Nord che ha definito le risoluzioni nuovamente decretate dalle Nazioni Unite «un atto di guerra»…