“Sciacallaggio” sul figlio malato. L’ira di Elena Santarelli contro i giornalisti

«Se potete cercate di portare rispetto». Lo chiede Elena Santarelli all’indomani del post su Instagram in cui racconta il dolore provato in seguito a “una diagnosi che un genitore non vorrebbe mai sentirsi pronunciare dai medici”. La showgirl si sfoga contro il modo in cui le sue parole sono state riportate da alcuni media: «A tutti i siti – scrive – che riprendono il mio post aggiungendo frasi “il figlio della Santarelli gravemente ammalato” voglio dirvi che non ho le parole per descrivervi. Io – precisa su Instagram – non sono entrata nel particolare del nostro problema. Come altre migliaia di famiglie – sottolinea – abbiamo un problema da risolvere e lo risolveremo. Mio figlio – aggiunge – è bello forte e solare come sempre e noi genitori siamo i primi a guardarlo come un bimbo normale, non lo guardiamo con gli occhi del “malato”, quindi – conclude – se potete cercate di portare rispetto a 360 gradi ed utilizzate parole appropriate, grazie!».

Il post di Elena Santarelli sui social

Il 30 novembre è come se io e mio marito avessimo ricevuto un pugno nello stomaco senza preavviso, un pugno così forte che ti toglie il respiro e ti gela il corpo all’istante». Iniziava così il lungo post su Instagram in cui la Santarelli raccontava il dramma che sta vivendo con il marito, l’ex calciatore Bernardo Corradi: la malattia del loro figlio di soli 8 anni. La showgirl aveva ringraziato i medici, l’altra figlia Greta di un anno, “che inconsapevolmente ci ha strappato dei sorrisi”, e tutti quelli che le sono stati vicino nei difficili giorni dopo la terribile diagnosi di meno di un mese fa, senza dire di quale malattia soffra il bambino, ma raccontando il suo dolore, la sua impotenza, la rabbia, ma anche la voglia di farcela. «Ho sempre pensato che quando diventi mamma o papà sei automaticamente impotente – si leggeva sul post in cui chiede di aiutare alcune associazioni che si occupano di bambini in queste condizioni -, nel senso che non puoi mai proteggere i tuoi figli da tutto e tutti che prima o poi la mamma e il papà si sentono disarmati».