Sansonetti in difesa di Dell’Utri: è malato, scarceratelo o fate prima a fucilarlo…

Piero Sansonetti dirige il quotidiano Il Dubbio, il più garantista d’Italia, visto che sposa le tesi degli avvocati. Non stupisce allora che proprio su Il Dubbio il direttore si pronunci in difesa dei diritti dell’illustre detenuto Marcello Dell’Utri, condannato a sette anni per concorso esterno in associazione mafiosa, che ha il cuore in pessime condizioni e che andrebbe operato di tumore alla prostata, intervento che non può essere effettuato in carcere.

“Ma allora perché non lo fuciliamo, come si faceva una volta con i politici in disgrazia? – si chiede Sansonetti –  Ieri il caso della sua carcerazione è andato davanti al tribunale di sorveglianza… Il Procuratore generale ha chiesto a dei periti di sua fiducia di visitare Dell’Utri. Che è stato visitato anche dai periti nominati dalla difesa, che sono quelli di Antigone, e dai periti del tribunale. I periti dell’accusa hanno dato lo stesso responso dei periti della difesa: le sue condizioni non sono compatibili con il regime carcerario. E hanno proposto i nomi di cinque istituti ospedalieri, di Roma e di Milano, in grado di ricoverarlo e di curarlo. Ma il Procuratore generale, nell’udienza di ieri, ha detto di fidarsi dei periti del tribunale e non dei periti nominati da lui. E siccome i periti del tribunale dicono che può restare in carcere, il Procuratore, smentendo clamorosamente i suoi periti, in un breve intervento ( circa 2 minuti, poche parole succinte e chiare) ha chiesto che dell’Utri resti in cella”.

Ora, secondo Sansonetti, “se i giudici dovessero decidere di rispedire Dell’Utri in carcere, la sua vita sarebbe in serissimo pericolo”. Ma il caso è ormai divenuto tutto politico: “Dell’Utri è Berlusconi – conclude Sansonetti – E questo viene ritenuto imperdonabile. Dell’Utri è accusato di essere stato uno dei cervelli pensanti del berlusconismo, e questo viene ritenuto imperdonabile. Dell’Utri è siciliano. E questo viene ritenuto imperdonabile. Dell’Utri è stato per molti anni un parlamentare. E questo, naturalmente, viene ritenuto più che mai imperdonabile e comunque una aggravante. Talmente imperdonabili sono queste sue colpe ( assai di più di qualunque associazione esterna) che sono mosche bianche quelli che hanno il coraggio di difenderlo”.