Salvini: stop ai tavoli con Forza Italia. Berlusconi: io frainteso su Gentiloni

“Stiamo ricevendo centinaia di telefonate, messaggi, mail di donne e uomini arrabbiati e delusi per l’incredibile scelta di Forza Italia di proteggere stupratori e assassini. Per quanto ci riguarda, sospendiamo le nostre previste partecipazioni a tavoli e incontri con Forza Italia e Berlusconi finché non ci sarà un chiarimento ufficiale”. Il leader della Lega Matteo Salvini il giorno dopo è ancora furente per il voto contrario di FI in commissione giustizia del Senato all’iter veloce per la legge Molteni che nega sconti di pena per reati gravissimi. Una reazione sulla quale Berlusconi ha minimizzato, parlando di impuntatura dell’alleato che può sicuramente essere superata.

”Un puntiglio di Salvini la legge Molteni? – commentano Centinaio e Fedriga, capigruppo leghisti in Senato e Camera – No, è un atto di giustizia e civiltà nei confronti di tutte le vittime di violenze gravissime e dei loro familiari. Invece che di capricci e puntigli FI parli del modo in cui intende rimediare a quello che è successo ieri”.

Da parte sua Berlusconi getta acqua sul fuoco delle polemiche innescate da un’altra frase, quella secondo cui bisognerà tenersi Paolo Gentiloni se dalle urne non dovesse uscire una chiara maggioranza. Nessuna voglia di inciucio, però, da parte del Cavaliere, che spiega: “Nessuna interpretazione politica, non ho mai voluto dire che noi preferiamo che vi sia una situazione per cui debba rimanere in carica il governo Gentiloni. Per noi c’è la certezza che il centrodestra avrà i numeri per governare. Questa è la mia posizione politica punto e basta”.